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SEO Tips: link dofollow e link nofollow

I link NoFollow sono al centro di un dibattito, alcuni li reputano inutili, per altri sono strumenti essenziali per una corretta “link juice” e link building efficace. I Link sono uno degli aspetti della SEO ma sono un’arma a doppio taglio: occorre saper utilizzarli al meglio per non trasformali in una penalizzazione. Vediamo alcuni consigli e alcuni concetti.

I link per la SEO: Link Earning e Link Building

Occorre innanzitutto specificare perché i link sono fondamentali per la nostra SEO, per poter capire l’utilità dei Link NoFollow. Inizialmente, e anche ora in parte minore, Google valuta la reputazione di una pagina in base a quanto essa è citata in altre pagine, o altri siti, soprattutto se trattano di tematiche affini. Questo valore diventava il PageRank. Cioè, un sito di cinema guadagnerà più “punti” se viene citato da un altro sito di cinema, in quanto secondo Google si tratta di una considerazione più autorevole e consapevole.

Ci sono due modi per guadagnare link, uno il Link Earning. Naturale e organico, e basato su contenuti di qualità naturalmente citati da siti esterni. Il secondo, il Link Building, è più artificiale, e si tratta della ricerca attiva di siti, collaborazioni, con cui scambiare link. Nel secondo caso, conviene stare attenti! Esiste un modo tuttavia per non essere condizionato dal PageRank di una pagina esterna che vogliamo citare, a questo scopo esistono i Link NoFollow.

I Link DoFollow

Agli albori ci sono stati un po’ di esperti SEO furbi, che costruivano appositamente siti per poter linkare il proprio sito principale. L’estremo sono state pratiche definite di Black Hat Seo, cioè di vere e proprio truffe SEO! Pagine e pagine fittizie riempite di link per poter far guadagnare punti a un determinato sito. L’algoritmo si è perfezionato con il tempo, e Google non si lascia più ingannare così facilmente. Uno dei metodi è una sorta di eredità che Google affida al PageRank, cioè un sito eredita in parte, nel bene e nel male, il punteggio del sito che cita o da cui viene citato. In questo modo, se i link al nostro sito derivano da pagine fittizie o sospette, questo compromette il nostro punteggio. Una vera e propria rete di valore!

I Link NoFollow

Se vogliamo citare un articolo nel nostro sito, senza incorrere in rischi e penalizzazioni? A questo scopo esistono i Link NoFollow. Letteralmente, non consentono agli spiders di Google di “seguire” il link, e di utilizzare il suo PageRank per valutare il nostro sito.

Web Rete: Link NoFollow

Quando è necessario usare i Link Nofollow?

L’utilizzo dell’attributo nofollow è fondamentale in almeno 6 situazioni:

  1. quando linkiamo un sito di un settore completamente diverso dal nostro core business;
  2. quando linkiamo un sito inaffidabile o in odore di penalizzazione;
  3. quando linkiamo un sito che ha un DA ed un PA molto più bassi rispetto al nostro;
  4. quando linkiamo una pagina inutile per il Bot di Google;
  5. per evitare la penalizzazione in caso di link puramente commerciali;
  6. per evitare un eccessivo annacquamento della propria Link Juice.

Inoltre, il nofollow andrebbe utilizzato di default su contenuti generati dagli utenti, come ad esempio i commenti. Spesso, infatti, si tratta di SPAM che, non apportando valore alla discussione perché creato con l’unico fine di avere un link in ingresso (i CMS come WordPress solitamente prevedono questa opzione di base), non deve essere seguito.

Conclusioni

Un concetto avanzato, più utile ai webmaster che agli utenti comuni, ma è bene esserne consapevoli! Potrebbero interessarti anche:

SEO Tips: Keyword, o come diventare la risposta ai bisogni delle persone

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Vincenzo Ricciardelli

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