I principali tipi di macchine fotografiche: quali sono e come capire quale fa al caso nostro

Con lo sviluppo della fotografia digitale, il mercato fotografico è stato invaso da innumerevoli tipologie e modelli di macchine fotografiche. Proprio per questo, se abbiamo intenzione di acquistare una fotocamera, può essere difficile riuscire ad orientarci. Vediamo insieme come muoverci nell’acquisto di una macchina fotografica e quali sono i tipi più presenti in commercio.

Credits: tecnicafotografica.net

Valutare le proprie esigenze

Il mercato della fotografia digitale è ormai ricco di centinaia di tipi e modelli di macchine fotografiche. Proprio per questo, la scelta della fotocamera può spesso rivelarsi un processo molto lungo. Tuttavia, una riflessione sulle nostre esigenze fotografiche ci può guidare nell’acquisto. Se il nostro scopo è quello di realizzare delle foto-ricordo delle vacanze, non ci servirà comprare una macchine fotografiche professionali. Se invece vogliamo approcciarci alla fotografia in modo più artistico, dovremo scegliere una fotocamera più performante. Oggi, grazie al velocissimo sviluppo tecnologico degli smartphone, è possibile ottenere delle ottime fotografie anche con la fotocamera del nostro cellulare, e l’acquisto di alcune fotocamere, come le compatte, è diventato meno frequente. Tuttavia, a differenza degli smartphone, una macchina fotografica è progettata solo per scattare foto e permette dei risultati sicuramente migliori. Vediamo di seguito quali sono i principali tipi di macchine fotografiche presenti oggi sul mercato.

Credits: cliftoncameras.co.uk

Le compatte

Tra le fotocamere più semplici ed economiche in commercio ci sono le famose compatte, anche dette “inquadra e scatta“. Si tratta di dispositivi piccoli e maneggevoli, dotati di flash e obiettivo zoom incorporato. Queste fotocamere non ci permettono di realizzare scatti professionali e non consentono una grande qualità fotografica in quanto dotate di un sensore molto piccolo. Sono, quindi, perfette da portare in vacanza e l’ideale se vogliamo scattare delle foto-ricordo. Non dispongono della modalità manuale, ma è possibile utilizzarle solo in automatico. Non è, inoltre, possibile cambiare obiettivo, ma si può variare focale utilizzando lo zoom. Le più economiche non sono dotate di mirino, ma è possibile inquadrare la scena solo attraverso il monitor LCD. Insomma, se utilizziamo una compatta, non dobbiamo preoccuparci di regolare l’esposizione, il fuoco o il bilanciamento del bianco, dovremo solo comporre la nostra inquadratura e scattare. Queste fotocamere sono alla portata di tutti, il loro prezzo varia dai 100 ai 300 euro.

Le reflex

Se vogliamo realizzare degli scatti più professionali ed utilizzare la fotografia in modo artistico, dovremo comprare una reflex, anche detta DSRL ( Digital Single Lens Reflex). Il nome di questo tipo di fotocamera è dovuto alla presenza di uno specchio nel corpo della macchina. Le reflex, infatti, usano la stessa lente sia per inquadrare che per scattare; uno specchio riflette nel mirino l’immagine catturata dall’obiettivo. Al momento dello scatto lo specchio si sposta consentendo all’otturatore di aprirsi per esporre il sensore alla luce. Le reflex, attraverso la modalità manuale, consentono di avere il pieno controllo sull’immagine e su tutti i parametri tecnici della fotografia, come l’esposizione, la messa a fuoco, la profondità di campo. Dispongono, tuttavia, anche della modalità automatica, ma per chi vuole imparare a fotografare è sempre sconsigliato utilizzarla. A differenza delle compatte, le reflex possono essere integrate con diversi accessori fotografici. Vediamo di seguito i principali.

Credits: amazonaws.com

Gli accessori delle reflex

A differenza delle compatte, nelle reflex è sempre possibile cambiare ottica in quanto non sono dotate di obiettivi integrati. Proprio per questo, se si acquista una reflex, è bene conoscere le principali lenti che si trovano sul mercato e quelle che possono essere utilizzate insieme al modello che abbiamo scelto. Di solito le reflex sono vendute insieme a un obiettivo da kit, quasi sempre uno zoom abbastanza economico che copre una vasta gamma di focali; il 18-55 mm o il 18-135 mm sono due tra i più comuni. Come le compatte, le reflex sono, inoltre, dotate di un flash incorporato, le cui capacità, sono ben inferiori rispetto a un flash esterno. Alle reflex, è infatti, possibile aggiungere dei flash che si acquistano separatamente e si collegano a un’apposita slitta posizionata sulla superficie superiore di ogni reflex.

Credits: weshoot.it

Sensori e costi delle reflex

Sul mercato esistono moltissimi modelli di reflex, ognuno con una determinata gamma di prezzo. Le cosiddette entry level sono le più economiche, in quanto dotate di sensori più piccoli (APS-C), e, quindi, meno performanti di quelle più costose. Sono tuttavia un ottimo punto di inizio per chi vuole iniziare a praticare la fotografia in modo professionale. Il loro prezzo si aggira intorno ai 300-400 euro. Le reflex più costose possono valere alcune migliaia di euro, si tratta infatti di macchine che utilizzano sensori full-frame e consentono, quindi, una qualità molto elevata delle immagine. Se volete saperne di più sui sensori fotografici, vi consiglio di dare uno sguardo a questo articolo: L’elemento chiave della fotografia digitale: il sensore fotografico.

La Canon 5d Mark III, con un sensore full-frame

Dimensioni e custodie delle reflex

Le reflex sono macchine fotografiche di dimensioni molto più grandi delle compatte. Se utilizzate insieme a zoom professionali o a flash esterni, possono raggiungere un peso abbastanza consistente. Proprio per questo necessitano di una custodia apposita. Se utilizzate un solo obiettivo e non avete acquistato molti accessori, una tracolla è più che sufficiente. Ma, se portate con voi più di un obiettivo o flash esterni, dovrete acquistare uno zaino fotografico, dotato di molti scomparti di dimensione modificabile per poter posizionare comodamente tutta la vostra attrezzatura. Nonostante le dimensioni, le reflex possono essere utilizzate nelle situazioni più disparate in quanto dotate di elevate capacità di resistenza. Le più costose sono addirittura “tropicalizzate“, ovvero resistenti all’acqua, e possono quindi essere utilizzate in situazioni di pioggia senza rischio di danni.

Le bridge

Le cosiddette bridge sono una via intermedia tra le compatte e le reflex. Nell’aspetto somigliano molto alle reflex, ma sono più piccole e leggermente più grandi delle compatte. Possono quindi essere utilizzate con grande praticità, ma non per scopi professionali. Come le compatte sono dotate di flash e obiettivo zoom integrato, ma lo zoom delle bridge è di gran lunga migliore di quello delle compatte, in quanto consente una gamma di focali più vasta. Essendo dotate di sensori più piccoli delle reflex, la qualità delle immagini è del tutto paragonabile a quella consentita dalle compatte. Le bridge sono dotate di alcune funzioni manuali. Ad esempio, è possibile variare manualmente l’ISO, ma non il diaframma e i tempi di otturazione.

Le mirrorless

Da qualche anno nel mercato fotografico stanno avendo larga diffusione le famose mirrorless. Come possiamo capire dal nome, queste fotocamere non sono dotate dello specchio come le reflex, ma consentono di ottenere qualità dell’immagine eccelse. Come le reflex, vengono utilizzate a scopo professionale e artistico e per molti aspetti sono addirittura più vantaggiose delle reflex. Quasi tutte le aziende fotografiche più famose hanno già prodotto le loro fotocamere mirrorless. Alcuni dei vantaggi sono la riduzione delle dimensioni e l’estrema silenziosità. Nelle reflex, lo spostamento dello specchio ogni volta che si scatta una foto, è sempre molto rumoroso. Nelle mirrorless, non essendoci questo meccanismo, il problema del rumore non si pone. Queste fotocamere sono inoltre dotate di ottiche intercambiabili e molti obiettivi costruiti per le reflex possono essere adattati anche sulle mirrorless. Inoltre, come le reflex possono essere utilizzate in manuale ed è possibile adattarvi gli stessi accessori.

Il mirino

Mancando di specchio, le mirrorless non sono dotate di mirino ottico. Possiamo tuttavia inquadrare attraverso il mirino digitale. A differenza di quello digitale, il mirino ottico delle reflex ci permette una visione più ampia e reale della scena. Il mirino digitale, tuttavia, è molto preciso e consente una luminosità maggiore dell’inquadratura. Proprio per questo le mirrorless possono essere utilizzate facilmente anche in condizioni di scarsa luminosità.

Credits: pixelsquare.it

Conclusioni

Ora che avete capito quali sono i vari tipi di macchine fotografiche che si posso acquistare, avrete sicuramente le idee più chiare nel caso abbiate deciso di comprarne una. Un consiglio utile è quello di non recarvi al negozio di elettronica o procedere al vostro ordine on-line impreparati. Valutate bene le vostre esigenze e ricercate informazioni dettagliate sul modello che avete scelto. Il web è pieno di recensioni di articoli di fotografia. Assicuratevi sempre una qualità dignitosa delle immagini, anche se acquistate una compatta. Non scegliete una fotocamera con un sensore che ha meno di 5 o 6 megapixel. Confrontate prezzi e modelli e se acquistate on-line, affidatevi sempre a siti sicuri.

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Francesca Iandiorio

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