La fotografia è un mezzo espressivo a tutti gli effetti. Attraverso le immagini possiamo comunicare tutto ciò che desideriamo e sentiamo; possiamo esprimere stati d’animo, emozioni, sensazioni. Possiamo lanciare un messaggio e persino raccontare storie. Per farlo, però, è importante conoscere nel dettaglio tutti i parametri tecnici della fotografia. Uno dei più importanti è la velocità di otturazione.
Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla velocità d’otturazione in fotografia.

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Il nostro controllo sui parametri della fotocamera

Dobbiamo tenere sempre presente che l’arte raramente può prescindere dalla tecnica. Ecco perché se vogliamo padroneggiare la fotografia, dobbiamo in primo luogo imparare tutte le sue nozioni tecniche, per poi poterle utilizzare a nostro piacimento.
La tecnica fotografica si compone di molti parametri, come:

Ognuno di questi dati serve idealmente ad ottenere un’esposizione corretta (se non sapete come funziona l’esposizione, vi consiglio di leggere l’approfondimento su quest’argomento).
Ma è bene sapere che possiamo avere il completo controllo su ognuno di questi dati e impostarli a seconda dell’immagine che vogliamo ottenere. Possiamo decidere l’esposizione della nostra fotografia scegliendo la quantità di luce che vogliamo far entrare all’interno della nostra fotocamera e regolare, quindi, il valore di apertura del diaframma.
Possiamo, inoltre, decidere per quanto tempo il sensore della macchina fotografica può restare esposto alla luce, ovvero per quanto tempo il diaframma resta aperto. La velocità di otturazione, o shutter speed, serve proprio a questo.
Ma vediamo più nel dettaglio cos’è e a che cosa serve.

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Secondi e frazioni di secondo

Per velocità di otturazione s’intende il tempo in cui le lamelle del diaframma restano aperte lasciando passare la luce attraverso l’obiettivo fino al sensore della fotocamera. I tempi di otturazione si misurano in frazioni di secondo o in secondi. Nelle reflex digitali il tempo di esposizione più lungo può arrivare fino a 30 secondi, mentre quello più breve può sfiorare 1/4000 di secondo. Il tempo di esposizione si regola tramite una specifica rotella o tasto della nostra fotocamera ed è possibile visualizzarlo nel mirino o sul monitor della macchina fotografica. Le frazioni di secondo vengono visualizzate tramite un numero intero, mentre i secondi attraverso questo simbolo ”. Ad esempio un 1/50 di secondo comparirà come 50, mentre 1 secondo comparirà come 1”

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Quando utilizzare il cavalletto

Se ci troviamo in una situazione di luminosità intensa, i tempi di apertura saranno più brevi. Ad esempio, se scattiamo una fotografia a mezzogiorno, non avremo bisogno di lunghi tempi di esposizione, altrimenti rischieremo di ottenere un’immagine sovraesposta. Al contrario, di sera ci sarà bisogno di tempi maggiori per evitare di ottenere un’immagine sottoesposta. Servirà, infatti, più tempo affinché la scarsa quantità di luce a disposizione arrivi al sensore, soprattutto quando non disponiamo di flash o luci esterne. Ecco perché in condizioni di scarsa luminosità è necessario fissare la fotocamera a un piano stabile, come un cavalletto. Il treppiedi eviterà, infatti, il problema del mosso dovuto ai movimenti del nostro corpo. Potremo, così, utilizzare tranquillamente tempi molto lunghi. Se non utilizziamo un cavalletto è quasi o del tutto impossibile restare completamente fermi col nostro corpo e il rischio di ottenere un’immagine mossa è molto elevato. Ciò succede soprattutto quando utilizziamo tempi più lenti di 1/15.

Credits: fotopost.it

La resa del movimento

I tempi di otturazione sono fondamentali nel rendere il movimento in fotografia. Quando vogliamo fotografare qualcosa in movimento, possiamo decidere se rendere il suo spostamento fluido o fissarlo nel tempo e nello spazio. Ad esempio, se decidiamo di fotografare una strada trafficata, possiamo decidere di bloccare il movimento delle auto, in modo da averle del tutto nitide. Al contrario, impostando tempi diversi, possiamo renderle delle scie di forme e colori. I tempi di otturazione ci consentono di ottenere già al momento dello scatto degli effetti molto interessanti e creativi, senza l’utilizzo postumo di software di photo-editing.

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I tempi brevi

Se vogliamo congelare un’azione dobbiamo impostare tempi brevi, ma per farlo avremo bisogno di molta luce. Nella fotografia sportiva, ad esempio, si utilizzano sempre tempi di otturazione brevissimi perché l’obiettivo principale di questo tipo di fotografia è bloccare le azioni in movimento. Pensate ad esempio agli scatti di atletica leggera come il salto in alto, il salto in lungo o la corsa. Qui l’azione dell’atleta, che si trova nel pieno della sua azione, è sempre ben definita. I fotografi di sport, insieme ai tempi brevi, utilizzano anche diaframmi molto aperti per ottenere una profondità di campo minore ed isolare gli atleti dallo sfondo. L’elemento narrativo principale, infatti, è l’azione dell’atleta, non l’ambiente che lo circonda.

Credits: Cameron Spencer 

I tempi lunghi

Se vogliamo rendere più morbidi i movimenti del nostro soggetto, dobbiamo impostare tempi più lunghi. Il classico esempio di movimento fluido riguarda gli scatti di corsi d’acqua. Se vi trovate dinanzi a una cascata potete decidere di fotografarne il getto d’acqua in modo da avere tutti gli schizzi e le gocce perfettamente definiti. Oppure potete impostare tempi più lunghi e ottenere l’immagine dell’esatto movimento dell’acqua. Otterrete, cioè, la fotografia di una scia d’acqua fluida e morbida. Per farlo, però, è fondamentale l’utilizzo di un cavalletto. Se fotografate in condizioni di forte luminosità e impostate tempi lunghi, il rischio è quello di ottenere un’immagine sovraesposta. Ecco perché è importante impostare un diaframma abbastanza chiuso e utilizzare un filtro ND, che aiuta a regolare l’esposizione (ma dei filtri parleremo in un successivo approfondimento).

Credits: Enrico Maria Tomassi

Scie di luce

Vi sarà sicuramente capitato di imbattervi sul web in immagini notturne di strade urbane molto trafficate, in cui, però, le auto appaiono come scie luminose. Il segreto principale per ottenere questo effetto consiste nell’impostare lunghi tempi d’esposizione. Ma il tempo d’otturazione non è sufficiente. Fondamentale, infatti, è scegliere un punto di vista interessante e utilizzare un grandangolo per ottenere un campo totale. Inoltre, dovremo impostare un diaframma non molto aperto per ottenere una maggiore profondità di campo e avere a fuoco un’ampia porzione dell’immagine. Ma, cosa più importante, dovremo fissare la fotocamera su un cavalletto in quanto i tempi di scatto dovranno essere superiori a uno o due secondi. Il risultato che otterrete sarà molto particolare in quanto nell’immagine solo le auto appariranno come delle scie di luce. Tutto ciò che è fermo, come edifici, pali, marciapiedi, ecc..risulteranno nitidi.

Conclusioni

Bene, ora che abbiamo capito cos’è la velocità di otturazione, prendete la vostra fotocamera e impostatela in modalità manuale. Non c’è bisogno di una reflex, anche gli smartphone sono ormai dotati di questa funzione. Se vi fa sentire più sicuri, potete utilizzare anche la modalità priorità di tempo, che vi consentirà di scegliere solo il tempo di scatto, sarà la fotocamera ad impostare in automatico apertura del diaframma e ISO. Mettetevi poi in prossimità di una strada o dinanzi a una fontana e provate a sperimentare realizzando scatti con tempi diversi. I risultati che otterrete saranno sorprendenti. Ma state attenti ad utilizzare una superficie stabile se utilizzate tempi lunghi. Buon divertimento!

Credits: Francesca Iandiorio

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