Anni passati a farci trascinare emotivamente da scene divenute cardini nella nostra memoria. A incidere in modo significativo sull’aspetto emotivo è il colore nel cinema.

«Rosso come la passione, giallo come la pazzia, blu come la tranquillità. Un video ed una gallery per spiegare la psicologia cromatica attraverso le scene dei film»

Immagini in bianco e nero riempivano le pellicole dei primi film della storia, tra lo stupore e l’incredulità di chi, seduto lì davanti, poteva osservare frammenti di realtà, piccoli segmenti di tempo già trascorso tornare reali e muoversi su un muro. Il tempo poteva essere salvato in un movimento continuo proiettato su un grande telone bianco: un miracolo.

Il colore nel cinema: il bianco e nero

Le immagini hanno continuato ad essere registrate su pellicole e, mano a mano, ad acquisire il colore e le sue mille sfumature in un’evoluzione che non conosce resa così come la ripetibilità delle immagini su uno schermo. Il passaggio dal bianco al nero ai colori nei film è stato per un cineasta come prendere una tavolozza in mano e cercare di dare un tocco estetico al film ma, soprattutto, l’uso del colore è diventato uno strumento narrativo intrinseco e di fondamentale importanza.

Il colore nel cinema: il bianco e nero psicologia cromatica

Si parla di psicologia cromatica ma non è un segreto che i colori possano influenzare gli stati d’animo e le emozioni delle persone. Nel marketing, in particolare, la scelta dei colori è di vitale importanza per attrarre un cliente, indurre bisogni, condizionare azioni. Di gran lunga più interessante è vedere come il cinema faccia uso del colore. Un uso nobile in quanto amplifica tacitamente le emozioni dello spettatore regalando quell’esperienza unica della visione di un film che spesso coincide con il cuore in gola: per amore, per paura, per gioia. Dando un’occhiata a questo video di Lidia Mtz-Seara, si può vedere come le emozioni vengano raccontate con i colori. Un montaggio pazzesco in cui le più famose scene dei film incontrano la psicologia cromatica.

Il colore nel cinema: il significato del colore

Riportando le definizioni del magazine Hipertexual e di Cultura Inquieta, ecco cosa simboleggiano i principali colori in psicologia cromatica:

  • Blu: rappresenta la profondità del sentimento ed è un colore concentrico, passivo, associativo, percettivo, unificante. I suoi aspetti affettivi sono tranquillità, soddisfazione, tenerezza, amore e affetto.
  • Verde: rappresenta la costanza della volontà ed è un colore concentrico, passivo, difensivo, autonomo, cauto, possessivo, immutabile. I suoi aspetti affettivi sono persistenza, autoaffermazione, leadership e autostima.
  • Rosso: rappresenta forza di volontà, autonomo, locomotiva, competitiva, efficiente. I suoi aspetti affettivi sono l’appetito, l’eccitabilità, l’autorità e la sessualità.
  • Orange: stimola l’appetito
  • Giallo: rappresenta spontaneità ed è eccentrico, attivo, pianificatore, eteronomo, espansivo, ambizioso e curioso. I suoi aspetti affettivi sono l’aspettativa, l’originalità, la sicurezza.
  • Grigio: rappresenta la neutralità ed è separativo, imparziale, isolante, assente dall’impegno.
  • Caffè: rappresenta la ricettività sensoriale passiva ed è fisica, saggezza, dipendenza, sicurezza, mancanza di adattamento.
  • Nero: rappresenta il limite assoluto ed è negazione, rassegnazione, abbandono, estremo, rifiuto, estinzione, paura.
  • Viola: rappresenta la realizzazione dei desideri ed è irresponsabile, intuitivo, sensibile, immaturo, emotivo, magico.
  • Rosa: rappresenta la dipendenza

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