Oggi vi presentiamo la recensione di San Valentino di Sangue, uno dei precursori del genere slasher. La trama, il cast, il trailer, il remake e alcune curiosità sul film.

Un San Valentino a tema horror

Buon San Valentino a tutti! E, per tutti coloro che non amano questa splendida festa commerciale, mmh… San Valentino infelice? Se ami i film horror tanto quanto noi, sai che le vacanze sono solo scuse per guardare film horror a tema natalizio. Quindi, se stasera stai coccolando la tua persona speciale (o il tuo gatto, anche questo è bello) e stai cercando un film adatto per l’occasione, perché non San Valentino di Sangue? Ecco una accurata recensione del film del 1981 diretto da George Mihalka.

San Valentino di sangue: la trama

My Bloody Valentine si svolge in una piccola città mineraria canadese chiamata Valentine Bluff. Questa città sta preparandosi a vivere il giorno di San Valentino. I più giovani, però, neanche immaginano che San Valentino sia l’anniversario di un orribile incidente minerario causato dalla negligenza e, neanche a dirlo, gli unici pensieri sono rivolti al ballo di San Valentino (vi abbiamo già detto che questa festa è un grosso problema?).

Purtroppo, però, nella tragedia avvenuta tempo prima, sopravvisse una sola persona (mangiando i suoi compagni minatori). Il povero Harry Warden, traumatizzato dal calvario subito, inizia a fare ciò che qualsiasi persona sopravvissuta a un simile trauma farebbe: dare sfogo a una follia omicida senza precedenti.

La storia segue i canoni classici senza esserne schiava

Ma quello era allora e questo è adesso. E i giovani vogliono il loro ballo di San Valentino. Ovviamente, quando le persone cominciano a morire, la città decide di annullare il ballo. La polizia copre l’intera faccenda e i giovani comprendono che questa non è solo una storia spaventosa raccontata dai genitori per tenerli in riga.

Ovviamente, la vista di alcuni cuori umani apparsi all’interno delle scatole di San Valentino si rivela, anch’esso, un indizio niente male per comprendere che in città c’è davvero qualcosa che non va. Quentin Tarantino definì questo film il “miglior slasher di tutti i tempi”.

E cosa possono fare – in questo caso – giovani ansiosi di essere massacrati da un feroce omicida vestito da minatore? Ma che domande: chiaramente bisogna organizzare una festa di San Valentino proprio davanti a una miniera.

Ancora oggi tra i cult più identificativi del genere

Questo film, per tutta la sua durata, urla a gran voce “Sono un film dell’orrore degli anni ’80”. E va bene. È uno dei primi film slasher e ha contribuito a costruire alcuni degli infiniti stereotipi del genere, a cominciare dalle riprese in prima persona dalla prospettiva dell’assassino.

Apprezzabilissima anche l’estetica punk delle maschere antigas e degli stivali. Alcune parti sono veramente spaventose, come, ad esempio, le scene claustrofobiche del pozzo della miniera. Ottimo anche il fatto che non segua a menadito TUTTI gli stereotipi del genere (a parte la figura della “final girl” ma chiedere qualcosa di diverso in quegli anni sarebbe stato come chiedere a un uccello di smettere di volare).

Curiosità e conclusioni

Grandi apprezzamenti ha ricevuto anche San Valentino di sangue in 3D, sequel di Bloody Valentine, il cult horror diretto da George Mihalka nel 1981. Il remake, diretto da Patrick Lussier, autore di numerose pellicole horror tra cui Dracula’s legacy – Il fascino del male, è arrivato per la prima volta nelle sale italiane il 08 Maggio 2009 (Medusa); la data di uscita originale è: 16 Gennaio 2009 (USA). Le riprese del film si sono svolte nel periodo 12 Maggio 2008 – 19 Luglio 2008 in Kittanning, Pennsylvania, USA.

In conclusione, per tutte quelle amabili coppiette alla ricerca di un bel film a tema da guardare in questo San Valentino 2021, senza ombra di dubbio, abbiamo la risposta giusta!

I personaggi femminili più iconici del cinema horror

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