Oggi andremo a recensire Paranormal, una serie egiziana (rigorosamente targata Netflix), tratta dalla serie di romanzi Ma Waraa Al Tabiaa, tradotti in inglese come “What is beyond nature”, best sellers scritti dal fisico Ahmed Khaled Tawfik. Opere di grande successo in grado di vendere 15 milioni di copie in tutto il mondo.

Paranormal: il romanzo

Ahmed Khaled Tawfik, morto due anni fa, è stato un prolifico creatore di storie e romanzi ambientati nell’Egitto post coloniale. L’autore ha raccontato in maniera adeguata la condizione del suo paese attraverso vicende quotidiane intrecciate al surreale.

Il protagonista di “Paranormal” basa tutta la sua vita sulle Leggi di Murphy

Paranormal ha protagonista un personaggio curioso: il dottor Refaat Iasmail (Ahmed Amin), uno stimato ematologo molto scettico e razionale. Refaat sembra vivere in maniera comune la sua vita da scapolo. A breve, infatti, dovrà fidanzarsi con la giovane e mite Howaida (Aya Samaha), e basando tutta la sua esistenza sulle Leggi di Murphy.

L’Egitto degli anni 60 è il teatro ideale di questa storia e, dopo la crisi di Suez e la guerra civile, si dipana la vita surreale dell’uomo che, nonostante uno scetticismo profondo e ottuso, viene costantemente sconvolta da eventi insoliti e inquietanti fin dalla giovane età. Un Ifriit, un dispettoso spirito della tradizione islamica, governa e dirige la sua esistenza e quella di coloro che gli sono accanto come un abile burattinaio.

Diversi i personaggi di contorno che ruotano attorno a Refaat, che appare spesso combattuto tra due donne: la futura sposa e la bella scozzese Maggie (Razane Jammal) vecchio amore dei tempi dell’università e ritornata a il Cairo, apparentemente per un impiego da ricercatrice.

Paranormal è un prodotto godibile con un’ambientazione originale e ironica

Non si può dire che in questa particolare serie Netflix manchino elementi come il mistero, l’avventura, l’amore e l’ironia; così come momenti tragici e dolorosi che rendono la storia intensa. Diretta dal giovane regista e scrittore arabo Amr Salama (Excuse My French, 2014) la serie è colma di suggestioni fantastiche e visuali.

Ogni episodio esplora e racconta un mito del folklore arabo (Djinn, Mummie, Naiadi, Incubi) e acuendo allo stesso tempo la psicologia contorta del professore, affogato di preconcetti. C’è da dire che alcuni effetti visivi in CGI che, paradossalmente, rappresentano animali veri, lasciano molto a desiderare. In conclusione, Paranormal, senza ombra di dubbio, è un prodotto godibile e interessante, l’ambientazione è originale, ironica, ma anche assolutamente autentica.

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