The Haunting of Hill House o, più semplicemente, Hill House, è una serie Netflix del 2018. La storia prende spunto dal romanzo “L’incubo di Hill House”, scritto da Shirley Jackson nel 1959. La regia è affidata a Mike Flanagan. Nel cast ritroviamo diversi volti noti, come Michiel Huisman (World War Z – Il Trono di Spade); Carla Gugino (Sin City – Californication); Henry Thomas (E.T. l’extraterrestre – Gans of New York) e Timothy Hutton, premio Oscar per Gente comune.

Hill House: un continuo rimpallo tra presente e passato

La trama è molto particolare, con un continuo rimpallo tra presente e passato. Protagonisti della vicenda sono i Crain, una famiglia composta da 7 persone: Hugh e Olivia, con i loro figli Steven, Shirley, Theo, Luke e Nell. L’incubo ha inizio quando la loro casa, Hill House, appunto, inizia a far sentire la propria oscura presenza. Una trama banale, si potrebbe pensare. Tutt’altro, invece.

Hill houseUn’atmosfera cupa, coinvolgente, contestualizzata e mai fine a sé stessa

Il regista Mike Flanagan (Oculus – Ouija – Il gioco di Gerald) è riuscito nell’impresa di dare vita a un’atmosfera cupa, coinvolgente, contestualizzata e mai fine a sé stessa. La tensione emotiva è perfetta e una attenta regia rende l’intera stagione un continuo susseguirsi evolutivo senza sbavature. Ottime anche le musiche dei The Newton Brothers e gli effetti speciali di Ken Gorrell e Wes Perry.

Negli horror moderni che affollano il piccolo e il grande schermo, si fa una fatica enorme a ritrovare “spiriti” veramente in grado di terrorizzare lo spettatore. All’interno di “Hill House”, però, troviamo figure capaci di inquietare con la forza della propria personalità. Stiamo parlando, ovviamente, della donna dal collo storto, che terrorizza Nell e dell’uomo alto, che, in maniera ricorrente, fa visita a Luke.

Hill house

Una fine ricerca delle proprie angosce

Paura vera e una trama perfettamente orchestrata – d’accordo – ma “Hill House” riesce a narrare con abilità anche il tragico dramma familiare che sconvolgerà per sempre la vita dei Crain. Ogni singolo personaggio, infatti, mostra una reazione diversa alla morte. Una reazione che, nello sviluppo della storia, condizionerà pesantemente il destino di ognuno di loro.

Hill House rappresenta, per gli amanti dell’horror, una vera e propria boccata di aria fresca. Non una semplice storia di fantasmi. Perché, per lo spettatore, queste figure spaventose, spesso, non appaiono solo come spiriti. I nostri fantasmi possono essere rappresentati anche dal senso di colpa. E la nostra paura del buio, nella maggior parte dei casi, non è da ricercare in una casa infestata; ma piuttosto nella parte più nascosta del nostro profondo e, spesso, del nostro passato.

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