Era enorme l’attesa per capire fino in fondo le differenze tra le due versioni della trasposizione cinematografica del capolavoro di Stephen King: IT. Mettiamo a confronto il film degli anni ’90 con la versione del 2017: qual è il Pennywise migliore?

IT versione 2017
Enorme era il peso sulle spalle di Andy Muschietti

Ovviamente, la responsabilità che pesava sulle spalle di Andy Muschietti era enorme. Si andava a toccare, infatti, un classico degli anni ‘90 che ha segnato non poco l’infanzia degli amanti del genere. Quest’ultimi, infatti, non possono che ricordare con affetto la straordinaria avventura vissuta dai “Perdenti”. E bisogna dire che il film uscito nel 2017 non ha affatto deluso le aspettative.

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Ottime entrambe le interpretazioni di Pennywise

E’ curioso constatare come entrambi gli adattamenti si allontanino moltissimo dal romanzo, ma rimanendo comunque all’altezza. Stesso discorso per l’interpretazione di Pennywise: sorprendente sia per quanto riguarda il navigato Tim Curry, sia per quanto concerne il 27enne svedese Bill Skarsgard, figlio d’arte con giusto una manciata di esperienze cinematografiche alle spalle.

Pennywise versione 2017Ma quali sono le differenze tra le due “Divoratrici di mondi”?

Il clown danzante della mini serie TV è sia spietato che ironico. Il clown ballerino, invece, si cosparge di una delirante teatralità che lo rende più spaventoso e misterioso, ma meno grottesco.
La trama del nuovo IT è certamente più fedele al romanzo rispetto a quella del 1990; anche se non la segue fino in fondo (ma sono apprezzabilissimi i riferimenti alla “tartaruga”). Il rapporto di amicizia che lega il “Club dei Perdenti” ricorda molto quello che emerge dalle pagine del romanzo di King. Inoltre, nella nuova versione, le problematiche sociali dei ragazzi sono approfondite, certamente, con maggiore maestria.
Altra differenza importante, certamente, è la scelta di Muschietti di riproporre il doppio scontro dei ragazzi con IT, (una caratteristica che, nella mini serie tv, avviene solo una volta, nel corso dello scontro finale).

Pennywise it

La versione 2017, forse, ha colto maggiormente l’anima del romanzo di King

Entrambe le versioni sono meritevoli di stima ma, certamente, non è eresia affermare che Andy Muschietti abbia colto maggiormente l’anima più intima del romanzo di Stephen King. Nota negativa, per la versione 2017, invece, è la ancora totale assenza di accenni alla natura del clown: un Malia, ovvero una creatura capace di incarnare le paure di ognuno di noi. Non si approfondisce neanche il Rito di Chüd, l’incantesimo con il quale i Perdenti cercano di sconfiggere Pennywise.
Tralasciando queste mancanze, il grande successo di IT 2017, esattamente come quello del 1990, è assolutamente meritato.

it palloncino bambino film horror

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