La sigla iniziale di una serie tv ha un ruolo molto importante, è uno degli elementi che può rendere una serie tv un vero e proprio fenomeno di successo. Scopriamo le migliori sigle delle serie tv, quelle che non riusciamo a skippare.

Le migliori sigle delle serie tv

Fin dai primi secondi della sigla iniziale, ci si può affezionare ad una serie, perché lì è racchiusa la sua essenza. Le sigle sono il biglietto da visita di una serie, un modo per entrare da subito nel suo universo narrativo, introducendoci nella propria atmosfera e nel proprio stile. Spesso la storia di una serie TV inizia già durante i titoli di testa. Da qualche anno c’è una grande cura verso i titoli d’apertura che sono dei capolavori di immagini e musica. Alcune di queste sigle sono iconiche, simbolo di un’epoca ed entrate nell’immaginario popolare. Di seguito le 20 migliori sigle delle serie tv

I Simpson

I titoli di apertura che hanno accompagnato le nostre vite dopo pranzo da sempre. Le nuvole iniziali, Bart alla lavagna che scrive una punizione sempre diversa, Homer che termina il turno di lavoro, Marge, Maggie e soprattutto la gag del divano che cambia in ogni puntata e si vuol sapere cosa si inventano ogni volta. La sigla più famosa della storia della tv

Baywatch

Su un’assordante musica rock passano le immagini uomini palestrati e donne dal fisico mozzafiato tra cui Pamela Anderson. I bagnini più famosi della tv. Una sigla infinita, un po’ trash ma totalmente iconica, che ci porta direttamente sulle spiagge americane e ci ricorda le mattine degli anni 90 su Italia 1.

Twin Peaks

La sigla più inquietante delle serie tv. Su una musica lenta e avvolgente scopriamo il mondo in cui è ambientata la serie. C’è tutto lo straniamento e l’atmosfera di questo storico prodotto televisivo. Una sigla degna dello stile onirico di David Lynch e che tutti a distanza di anni ricordano ancora

Beverly Hills 90210

La prima serie teen della tv ha una delle sigle più ricordate di sempre. I protagonisti più amati dai ragazzi che di spalle si girano verso il pubblico esprimono a pieno la mitologia degli anni 90. Una musica che non può non far venire nostalgia, che ricorda i pomeriggi tra compiti e zaini Invicta.

Willy, il principe di Bel-Air

Non c’è un ragazzo cresciuto negli anni ’90 che non conosca a memoria il testo di questa canzone. Un rap scritto da Will Smith su musica di Quincy Jones che divenne uno dei brani più venduti. Ancora oggi è una delle canzoni più famose della tv, un pezzo della cultura di massa. La sigla racconta la vita di Willy prima di arrivare a casa degli zii e ci introduce subito nella storia

La tata

La sigla, sotto forma di cartone animato, racconta la storia di come Francesca Cacace diventa la tata di Casa Sheffield e già siamo dentro la storia. Uno swing simpatico e da musical, un motivo divertente che resta in mente e descrive perfettamente lo spirito scanzonato di questa serie

X-Files

Immagini sul sovrannaturale e le presenze aliene con una musica tensiva che evoca il puro terrore. Pochissime note e una semplice melodia per una serie che ha fatto storia. La sigla entrò subito nell’immaginario e divenne anche una delle prime suonerie per telefonini

Friends

Anche la sigla ha contribuito a far di Friends una delle serie più amate di sempre. Un divano e degli amici che ballano bastano per farla diventare una delle sigle più celebri della tv, oggetto di svariate parodie sul web. Queste note e queste immagini sono ormai il simbolo dell’amicizia.

Dawson’s Creek

“Anuanuaei” Qualsiasi adolescente negli anni 2000 ha cercato di cantare questa canzone. Questa canzone e i quattro giovani protagonisti che camminano sulla spiaggia ci riportano all’adolescenza e ai primi amori. La sigla della nostra giovinezza per una delle serie più amate di inizio secolo.

Sex and the City

Carrie, la protagonista, cammina fiera tra le strade di una New York affollata viene schizzata da una pozzanghera. Simbolo delle donne del nuovo millennio fiere ma insicure. In sottofondo un ritmo che entra in testa. Inizia la nuova era delle serie tv, la rappresentazione di una nuova femminilità.

I Soprano

La sigla de I Soprano rappresenta uno spartiacque nella storia delle serie TV. Seguiamo il personaggio principale, Tony Soprano, a bordo della sua auto, senza mai vedere il suo volto, solo alcuni dettagli, su un rap sempre più incalzante. Poi scopriamo un uomo all’apparenza normalissimo. E’ da qui inizia la leggenda.

The O.C.

Sigla iconica dei primi anni 2000. California dei Phantom Planet divenne una hit in Italia già dai primi spot pubblicitari della serie. Fu quasi la canzone a lanciare il teen drama. Note e parole semplici che entrano in testa su immagini di ville e spiagge americane. Siamo subito dentro al mondo patinato della serie

Dexter

Tra le migliori sigle delle serie tv di sempre. Una descrizione disturbante e dettagliata della pazzia del protagonista. Dexter è alle prese con la sua routine mattutina, come farsi la barba, fare colazione, ma tutto rimanda al sangue. Già da questi prime immagini si comprende la follia omicida del personaggio sotto una patina di normalità.

Mad Men

Su una musica discordante e melodica, l’ombra di un uomo in caduta libera da grattacieli con immagini di pubblicità e annunci, atterra su un divano e ha in mano una sigaretta. L’ombra è Don Draper, un uomo dal passato oscuro che precipita all’interno del sogno americano degli anni 60. Una sigla che da subito descrive l’essenza della serie.

Il trono di Spade

Il trono di spade è ormai un fenomeno della cultura di massa e la sigla non può essere da meno. Un brano di musica classica avvincente, che accompagna le immagini della lenta ma costante costruzione dei sette regni. Una sigla che trasmette già la grande epica della serie. 

Orange is the new Black

Lo serie ambientata in un carcere femminile non poteva non avere una sigla così. You’ve got time di Regina Spektor è un rock duro e incalzante che apre ogni puntata. Un grido di una donna arrabbiata accompagnato da dettagli del viso di alcune donne considerate borderline.

True Detective

I volti, i corpi e gli occhi dei personaggi principali si fondono con il paesaggio della Louisiana con in sottofondo un brano country che è diventato una hit. Una sigla che riprende la poetica della serie e catapulta lo spettatore all’interno degli elementi pessimistici di questo originale prodotto televisivo

Stranger Things

Una sigla essenziale di breve durata, in cui si vede solo arrivare lentamente il titolo della serie e in sottofondo synth ed effetti sonori che suscitano inquietudine nello spettatore. Basta questo per farci entrare direttamente nel mood anni 80 della serie. In pochi secondi sembra di stare in un film di Spielberg degli anni d’oro.

Big Little Lies

Donne di spalle che guidano con dei bambini annoiati in macchina e intorno un paesaggio nuvoloso meraviglioso. Poi vediamo i bambini che sfilano e scopriamo le loro madri, le star di questa serie. Un insieme di immagini che evocano un’atmosfera thriller in un contesto opulente. Il tutto accompagnato dal meraviglioso brano di Michael Kiwanuka

Narcos

La sigla di Narcos ci introduce nella Colombia degli anni 70 con immagini di cocaina e di belle donne, il tutto alternato con alcune vere immagini di Pablo Escobar. La colonna sonora è Tuyo di Rodrigo Amarante, un pezzo che ci fa respirare quell’aria come se stessimo realmente in Colombia.

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