Il 6 luglio è morto all’età di 91 anni il maestro Ennio Morricone, uno dei più grandi compositori di sempre. Le sue musiche sono immortali e con poche note rievocano milioni di immagini. Vediamo quali sono le migliori colonne sonore di Ennio Morricone.

Ennio Morricone era conosciuto in tutto il mondo. Seppur complesse, le sue composizioni sono entrate facilmente nella cultura di massa, nell’immaginario collettivo. Ha lavorato con i migliori registi del mondo (Bertolucci, Tornatore, Argento, Petri, Malick, Carpenter, Pasolini) ma la sua fama è indissolubilmente legata ai western di Sergio Leone. La sua produzione è caratterizzata dalla varietà, spaziando tra i vari generi musicali ma con un’impronta ben riconoscibile. Ha contribuito a rendere storici ed epici film che senza la sua musica non avrebbero la stessa forza. Ecco i motivi più riconoscibili del maestro Ennio Morricone, quelli più impressi nella memoria collettiva. Di seguito le 15 migliori colonne sonore di Ennio Morricone

Per un pugno di dollari (1964) di Sergio Leone

Il film che inaugura la collaborazione storica con Sergio Leone. Le musiche di Morricone si fondono perfettamente con le atmosfere del regista. Il maestro riscrive la musica del genere western con un fischio che entra nella storia del cinema.

Il buono, il brutto e il cattivo (1966) di Sergio Leone

Si consolida il sodalizio con Leone firmando quella che diventerà la musica western per eccellenza. Un motivo epico ed immortale che contribuisce al successo mondiale del film.

C’era una volta il West (1968) di Sergio Leone

Una colonna sonora classica e sperimentale. La musica di Morricone diventa più riflessiva ed epica. Praticamente un’opera, una delle più emozionanti di sempre.

Metti, una sera a cena (1969) di Giuseppe Patroni Griffi

Per questo dramma, Morricone compone una colonna sonora ispirata alla bossa nova e allo swing. Un motivo orecchiabile che è entrato nella memoria collettiva.

L’uccello dalle piume di cristallo (1970) di Dario Argento

Primo film horror e prima collaborazione con Dario Argento. Il tema rende in maniera precisa la tensione psicologica del genere. Una specie di ninna nanna lieve e terrificante.

Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970) di Elio Petri

Per questo grande film, un dramma politico grottesco, Morricone firma una colonna sonora sarcastica che coglie lo spirito dell’opera con una marcetta che è entrata nell’immaginario collettivo.

Giù la testa (1971) di Sergio Leone

Morricone, di nuovo con Leone, firma una musica orchestrale che è pura melodia. Uno dei temi più ricordati della storia del cinema con il suo “sean sean” che entra in testa.

Sacco e Vanzetti (1971) di Giuliano Montaldo

La colonna sonora di Morricone è contrassegnata dalla canzone originale “Here’s to you” di Joan Baez. Un inno politico che passerà alla storia.

Novecento (1976) di Bernardo Bertolucci

Per un film maestoso e complesso Morricone compone una colonna sonora epica e immortale all’altezza delle ambizioni del capolavoro di Bernardo Bertolucci.

Un sacco bello (1980) di Carlo Verdone

Primo film di Verdone e una delle poche commedie di Morricone. Un fischio che coglie perfettamente lo spirito di un’estate di solitudine in città.

C’era una volta in America (1984) di Sergio Leone

L’ultimo film di Sergio Leone. È la fine di un’epoca, contrassegnata da una musica monumentale e straziante per un classico senza tempo. Un testamento artistico e umano per un sodalizio storico del cinema mondiale.

Mission (1986) di Roland Joffé

Per molti il capolavoro di Morricone, il suo vertice. Il suo Oscar mancato. Un motivo epico e potente. Un’ opera d’arte che diventa opera spirituale. Una delle colonne sonore più importanti di sempre.

Gli intoccabili (1987) di Brian De Palma

Cast stellare per un film di successo. Morricone firma una musica solenne che accompagna epicamente le vicende, con ritmo e tensione. Vincitore di numerosi premi in tutto il mondo.

Nuovo cinema paradiso (1988) di Giuseppe Tornatore

Prima collaborazione con Tornatore. Una musica dolce e nostalgica che riflette la malinconia del passato e del grande cinema. Il cinema di Tornatore non avrebbe la stessa grandezza senza la musica di Morricone.

La leggenda del pianista sull’oceano (1998) di Giuseppe Tornatore

Continua il sodalizio con Tornatore. Con la storia di un musicista, Morricone sperimenta ma mantiene sempre la sua grandezza solenne. Golden Globe per la miglior colonna sonora.

The Hateful Eight (2015) di Quentin Tarantino

Tarantino, da sempre fan di Morricone, corona il suo sogno. Per il suo western finalmente collabora con il Maestro. È la sua ultima colonna sonora rilevante con cui vince l’Oscar e il Golden Globe.

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