Le canzoni in un film hanno il ruolo di enfatizzare una scena, risaltare l’azione e dare voce al non detto. Sono parte integrante della colonna sonora, senza la quale un film non sarebbe tale.

Le canzoni originali sono quelle scritte appositamente per un film e hanno un ruolo fondamentale, ascoltandole rievochiamo direttamente le atmosfere e le scene di quel film. Ci sono canzoni che hanno avuto fortuna dopo essere state inserite all’interno di un’opera. Ma anche film che hanno avuto successo beneficiando dell’appeal di una canzone famosa e amata. Spesso le canzoni diventano anche il titolo stesso del film. Molti artisti, prima sconosciuti, sono stati lanciati grazie alla presenza delle loro canzoni in un film ma al tempo stesso molti registi hanno utilizzato delle canzoni per lanciare le loro opere. Vediamo quali sono le migliori canzoni originali scritte appositamente per un film italiano, le migliori degli ultimi 20 anni, quelle che ci riportano direttamente al film in cui sono state inserite. Di seguito le 15 migliori canzoni originali dei film italiani.

Replay di Samuele Bersani (Chiedimi se sono felice di Aldo, Giovanni e Giacomo, 2000)

Per il capolavoro di Aldo Giovanni e Giacomo, il loro più grande successo di sempre, Samuele Bersani firma l’intera colonna sonora. Tra le varie canzoni c’è la sua migliore, Replay. Una canzone d’autore che sottolinea il lato malinconico di questo film comico e romantico.

L’ultimo bacio di Carmen Consoli (L’ultimo bacio di Gabriele Muccino, 2001)

Il film di Muccino fu un enorme successo di pubblico. La canzone che l’accompagna non era da meno. La Consoli era in stato di grazia e questa struggente e malinconica ballata con archi diventa il marchio di fabbrica del film. Le note ci riportano direttamente alle atmosfere del film. Il più grande successo di Carmen Consoli e il più grande successo di Muccino.

Due destini di Tiromancino (Le fate ignoranti di Ferzan Ozpetek, 2001)

Il film fu la rivelazione dell’anno e lanciò definitivamente Ozpetek tra i migliori registi italiani. Sui titoli di coda c’è questa canzone che nel testo evoca perfettamente la storia del film. I Tiromancino allora erano un gruppo di nicchia e con questa canzone spiccano il volo. Ozpetek è uno dei registi che ha saputo valorizzare al meglio la musica all’interno dei suoi film.

Questa è la mia vita di Ligabue (Da zero a dieci di Luciano Ligabue, 2002)

Ligabue è stato anche regista. Il suo primo film, Radiofreccia, fu un successo di critica e pubblico, e la canzone che l’accompagnava, Ho perso le parole, una delle sue migliori. Il suo secondo film è meno riuscito ma la canzone originale del film, Questa è la mia vita, diventa uno dei suoi classici, tra le sue più amate.

Almeno tu nell’universo di Elisa (Ricordati di me di Gabriele Muccino, 2003)

Per l’atteso film di Muccino dopo l’ultimo bacio, Elisa riprende il successo di Mia Martini e ne fa una versione spiazzante. Sottovoce e delicata, lontanissima dall’originale, in contrasto con le urla e la frenesia mucciniana. La canzone che conferma Elisa come interprete di livello.

Gocce di memoria di Giorgia (La finestra di fronte di Ferzan Ozpetek, 2003)

Il miglior esempio di comunanza tra canzone e film. È forse la miglior canzone di sempre di Giorgia, con le note che riprendono lo struggente tema principale. Il video di Giorgia che cammina su Ponte sisto è iconico. Sull’onda del successo del pezzo il film diventa il più visto di sempre di Ozpetek.

Un senso di Vasco Rossi (Non ti muovere di Sergio Castellitto, 2004)

Il miglior pezzo di Vasco Rossi del nuovo millennio, il suo ultimo vero capolavoro. Scritta appositamente per questo melodramma tratto da un best seller di successo. Una canzone sul senso dell’esistenza che sottolinea l’intensità emotiva del finale. La canzone e la figura di Vasco diedero una mano al successo del film.

Ti scatterò una foto di Tiziano Ferro (Ho voglia di te di Luis Prieto, 2007)

Per l’ennesimo film tratto dai libri di Moccia non si poteva non chiedere una canzone all’idolo delle ragazzine dell’epoca. Tiziano Ferro nel suo periodo d’oro scrive una delle migliori ballate. Il cantante che cammina tra i lucchetti di Ponte Milvio con Scamarcio e la Chaitti che si baciano è storia del costume degli anni 2000.

Meraviglioso di Negramaro (Italians di Giovanni Veronesi, 2009)

Per questa commedia sugli italiani all’estero, i Negramaro realizzano una cover di Domenico Modugno, il cantante simbolo dell’italianità. Rilanciano una canzone semi sconosciuta del cantante pugliese dandogli una nuova vita e in poco diventa un classico del repertorio del gruppo salentino, un loro cavallo di battaglia.

La prima cosa bella di Malika Ayane (La prima cosa bella di Paolo Virzì, 2010)

Il capolavoro di Paolo Virzì è una riflessione malinconica sul passato e sulla famiglia ambientata negli anni 70. Malika riprende un classico di quel periodo e con la sua vice calda interpreta una cover elegante e malinconica come una fotografia sbiadita del passato.

Baciami ancora di Jovanotti (Baciami ancora di Gabriele Muccino, 2010)

Per il poco riuscito sequel dell’ultimo bacio, Muccino affida la canzone originale a Jovanotti. Il cantante scrive una ballata che ricorda quelle degli anni 60, romantica e orecchiabile come nel suo stile. Una canzone che diventa uno dei suoi classici e che ha superato il successo del film.

50mila di Nina Zilli (Mine vaganti di Ferzan Ozpetek, 2010)

Ozpetek realizza la sua prima commedia ed uno dei suoi migliori film. Per sottolineare la leggerezza dell’opera prende questo pezzo swing e lancia la fino ad allora sconosciuta Nina Zilli. Le note ci rievocano lo spirito scanzonato del film. Scamarcio che balla e canta questo pezzo allo specchio è cult.

Mentre dormi di Max Gazzè (Basilicata coast to coast di Rocco Papaleo, 2010)

Rocco Papaleo esordisce alla regia con questo road movie con la musica al centro della storia. Il film naif e leggero diventa un cult. Nel cast tra gli altri c‘è Max Gazzè che per la colonna sonora firma uno dei suoi migliori pezzi di sempre. Mentre dormi è un’ariosa ballata malinconica con un testo poetico, come suo solito.

Perfetti sconosciuti di Fiorella Mannoia (Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese, 2017)

Il film è uno dei più grandi successi italiani degli ultimi anni. Idea moderna e perfetta, remake in tutto il mondo. Fiorella Mannoia accompagna con questo pezzo il malinconico finale. Una canzone d’autore che racchiude perfettamente il senso dell’opera.

Che vita meravigliosa di Diodato (La dea fortuna di Ferzan Ozpetek, 2019)

L’ultimo successo di Ozpetek porta la firma dell’autore del momento. Diodato, poco prima della vittoria a Sanremo, regala questo pezzo al film. Una melodia italiana sulla bellezza della vita che aderisce perfettamente allo stile di Ferzan. La canzone resta in testa ed è ciò che ti porti alla fine del film.

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