Come tutti ben sanno, l’horror è un genere particolarmente adatto a esplorare i recessi oscuri e le contraddizioni della femminilità. Sono moltissimi i film che hanno spinto il genere verso nuove e audaci direzioni – artisticamente profonde – e che hanno mostrato argomenti stratificati sulla femminilità. Sono arditi, complessi e, soprattutto, terrificanti. Ecco un elenco delle attrici più iconiche del cinema Horror.

Il concetto di “The final girl” come mantra del cinema horror

Alzi la mano chi non conosce il concetto di “The final girl”, diventato uno degli archetipi definitivi e più ammirati dell’orrore! È difficile non tifare per quelle giovani donne innocenti e testarde.

Innumerevoli donne hanno assunto un ruolo del genere ma, certamente, una sola ha saputo incarnare la parte alla perfezione: Laurie Strode – portata in vita con toccante innocenza da Jamie Lee Curtis. Halloween è un film storico che ha spinto il sottogenere slasher in nuove direzioni, creando una serie di stilizzazioni che sono diventate cliché altrove. Ma pochi dei film che ha influenzato sono all’altezza dello strano potere che deriva dal guardare Laurie che cerca di sopravvivere al folle Michael Myers.

Vediamo la top 5 dei personaggi femminili più iconici del cinema horror.

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1. L’interpretazione di Sigourney Weaver in “Alien” crea una nuova visione all’intera pellicola

Altro esempio lampante è quello di Alien, su cui è stato detto praticamente tutto. È una master class in ogni modo. Una dimostrazione palese di quanto potente possa essere l’orrore, emotivamente, esteticamente e filosoficamente. È anche una testimonianza del potere della collaborazione.

Il lavoro di progettazione di HR Giger sullo Xenomorfo è scivoloso e snervante. La sceneggiatura di David O’Bannon stabilisce rapidamente un cast distintivo di personaggi che, nonostante la loro intelligenza, cadono preda di forze più grandi di loro. Il regista Ridley Scott dà il meglio di sé. Forse la più grande eredità del film – al di là del suo design di produzione – è quella della sua unica sopravvissuta: il tenente Ellen Ripley, interpretata con ferrea determinazione da Sigourney Weaver.

Il ruolo di Ripley, con l’anima di Sigourney Weaver, assume nuove dimensioni. Ha continuato a ispirare generazioni di personaggi femminili duri e motivati. Alien funziona efficacemente come una meditazione sulla fragilità dell’umanità, sul feroce orrore del corpo ed è una delle opere visive più sbalorditive mai girate. Ma è la caratterizzazione dinamica di Ripley che lo rende leggendario.

2. La lucida e intelligente ricerca della sopravvivenza di Heather Langenkamp in Nightmare

E come si fa a non parlare di Nightmare? Il mostro che invade i tuoi sogni, trasformando lo spazio che dovresti sentire più sicuro in un inferno. Il film slasher diretto da Wes Craven nel 1984 rimane sorprendente e sbalorditivo anche dopo averlo visto e rivisto mille volte. Il suo marchio horror è cupamente umoristico e arcaico. Freddy Krueger è un grottesco abominio che si diletta nell’uccidere adolescenti in modi sempre più inventivi, come atto di vendetta contro i genitori che lo hanno assassinato.

Ma il film non funzionerebbe senza la sua “Final girl” Nancy Thompson (Heather Langenkamp), per la quale non puoi fare a meno di provare empatia; anche e soprattutto mentre i suoi amici vengono smembrati nei modi più fantasiosi. Lei rimane lucida e intelligente nella sua ricerca della sopravvivenza.

3. Tutta l’iconicità di Jodie Foster nell’horror “Il silenzio degli innocenti”

Il silenzio degli innocenti del regista Jonathan Demme è un film stimolante, intelligente e spesso empatico. Hannibal Lecter di Anthony Hopkins si è fatto strada loquacemente e brutalmente nella gloria della cultura pop per una buona ragione. Ma Clarice Starling – interpretata da una divina Jodie Foster – è il cuore e la vera protagonista del film.

La sua caratterizzazione e la commovente performance di Foster evitano l’archetipo dell’investigatore femminile intrinsecamente danneggiato da qualcosa di più complesso, mentre si avvia a risolvere una serie di brutali omicidi prendendosi cura delle vittime con modalità che i suoi colleghi maschi non conoscono neanche e che, probabilmente, non potrebbero mai conoscere.

4. La personalità e il coraggio di Neve Campbell in “Scream”

Continuiamo il nostro elenco di eroine dei film horror con Scream, di Wes Craven e scritto da Kevin Williamson nel 1996. Un film che rimane ancora oggi tra i più moderni del tipo e che ha saputo, in qualche modo, consentire l’evoluzione del genere slasher.

È l’apertura non convenzionale che spaventa Drew Barrymore? L’esperta miscela di umorismo e orrore? O la performance centrale di Neve Campbell nei panni di Sidney Prescott, la “Final girl” che infrange le regole di quell’archetipo? Scream è intelligente, propulsivo e molto divertente. È un classico che ha reinventato i limiti del genere slasher e ha dato al film una delle sue interpreti più ammirevoli.

5. Menzione d’onore per Sarah Michelle Gellar, “Buffy” e non solo…

Menzione d’onore per Sarah Michelle Gellar, per sempre l’ideale “Scream Queen”. La sua capacità di essere dura – ma allo stesso tempo vulnerabile – è attraente e il suo carisma arguto la rende anche divertente. Il suo nome è conosciuto in tutto il mondo per il suo ruolo in Buffy l’ammazzavampiri, ma non possono essere dimenticate o trascurate pellicole di successo come “The Grudge” e “So cosa hai fatto la scorsa estate”, o la sua apparizione in “Scream 2”.

Sarah si è consolidata nell’élite dell’horror. Il fatto che lei non eviti l’orrore ma, piuttosto, lo abbracci con forza (unita all’innata capacità di interpretare sia personaggi volitivi e mentali, sia ragazze femminili vulnerabili e deboli) le dà un enorme vantaggio. A lei, ovviamente, non si può negare un posto d’onore tra le icone dell’orrore.

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