I cinema sono ormai chiusi da tempo e in attesa della riapertura delle sale ripercorriamo i film che hanno al centro il cinema e tutto ciò che gli sta intorno. Scopriamo i migliori film sul cinema.

I migliori film sul cinema

Il cinema ha spesso parlato di sé stesso. Sono molti i film che raccontano di come si facciano i film, delle vite spesso difficili dei registi e degli attori, dei meccanismi e dei segreti del set. Sono storie che hanno a che fare col cinema e con la sua potenza immaginifica, su registi e divi falliti o all’apice del successo. Il cinema viene rappresentato come un dispositivo per viaggiare e far volare la fantasia o come semplice mestiere fatto di fatica e noia. Da una parte l’illusione della settima arte e da un’altra la realtà, anche spietata, dello show business. Di seguito scopriamo i 20 migliori film sul cinema

Viale del tramonto (1950) di Billy Wilder

Un giovane e disoccupato sceneggiatore di Hollywood si fa mantenere da una ricca e anziana attrice, già star del cinema muto, prigioniera delirante del suo passato. Un capolavoro della storia del cinema sul lato oscuro di Hollywood e sulle sue illusioni. Gloria Swanson è il simbolo della diva decaduta che vive la tragica nostalgia del vecchio cinema.

Cantando sotto la pioggia (1952) di Stanley Donen

Alla fine degli anni 20 un celebre attore del cinema muto viene scritturato per recitare in un film parlato, ma durante la realizzazione emergono numerose rivalità tra i protagonisti. Il più famoso musical di sempre è un film allegro e colorato su come molti attori e attrici si siano dovuti adattare, con difficoltà, alla nuova scoperta del sonoro.

8½ (1963) di Federico Fellini

Un’opera autobiografica in cui Marcello Mastroianni, alter ego di Fellini, è un regista affermato alle prese con un blocco, non solo creativo, ma anche umano e personale. Il film sul cinema per antonomasia, un capolavoro fonte di ispirazione per tutti i registi. Immagini e sensazioni, scene oniriche e surreali. Il finale spiega, meglio di tanti saggi, cosa è il cinema.

Il disprezzo (1963) di Jean Luc Godard

Una coppia va in crisi quando il marito sceneggiatore, non riesce a difendere l’onore della moglie, a cui un produttore ha fatto delle avances. L’omonimo racconto di Moravia viene trasformato da Godard in un’analisi sull’arte del fare cinema, con i magnifici Michel Piccoli e Brigitte Bardot. Nel film vi è il regista di “Metropolis”, Fritz Lang, nella parte di sé stesso.

Hollywood Party (1968) di Blake Edwards

Peter Sellers è un attore figurante pasticcione che viene invitato ad una festa esclusiva dove non manca di seminare il panico. Capolavoro comico su un uomo candido e ingenuo che involontariamente distrugge il mondo patinato del jet set. Una metafora sull’effimero mondo dello spettacolo in uno tra i migliori film sul cinema

Effetto notte (1973) di Francois Truffaut

Truffaut racconta il dietro le quinte di un film con sé stesso nei panni del regista. Oltre a parlare della vita degli attori e della troupe, narra al tempo stesso la vicenda del film dentro al film. L’opera meta-cinematografica per eccellenza, il più importante film su un film. Il titolo si riferisce ad una tecnica cinematografica per ottenere una ripresa notturna.

La rosa purpurea del Cairo (1985) di Woody Allen

Negli anni della Grande Depressione, Mia Farrow lavora in una lavanderia e trova evasione dalla sua vita attraverso il cinema, fino a quando il personaggio del film non esce dallo schermo. Allen ha spesso ambientato i suoi film nel mondo del cinema, questo sulla potenza salvifica della settima arte è uno dei suoi migliori film di sempre.

Nuovo cinema Paradiso (1988) di Giuseppe Tornatore

La vita di un giovane siciliano e la sua forte amicizia con Alfredo, il proiezionista del piccolo cinema del paesino di provincia in cui vive e dove nasce il suo amore per la pellicola. Un film sulla Sicilia e su un’Italia di altri tempi con una colonna sonora strepitosa di Ennio Morricone. Una vera e propria ode al cinema in uno dei film italiani più famosi all’estero.

Boogie Nights – L’altra Hollywood (1997) di Paul Thomas Anderson

L’ascesa e la caduta di un giovane pornoattore, guidato al successo da un produttore, ma rovinato dall’avidità e dal suo ego. Un film che racconta l’industria del porno nel suo momento d’oro. Un’opera storica e fluviale su un mondo inedito considerato di serie b, che rivela al mondo il talento del regista Paul Thomas Anderson.

Notting Hill (1999) di Roger Michell

William è proprietario di un negozio di libri dove un giorno entra Anna, diva di Hollywood, e tra i due scatta il colpo di fulmine. Una delle commedie romantiche più amate di sempre che racconta i sentimenti dietro le star e lo show business. Memorabile Hugh Grant che alla conferenza stampa si presenta come giornalista di “Cavalli e segugi”

Il caimano (2006) di Nanni Moretti

Silvio Orlando è un produttore fallito a cui arriva un copione di una giovane regista che racconta la storia di Silvio Berlusconi. Ma la produzione del film incontra molti problemi. Più che un film su Berlusconi è un film su tutti i sotterfugi e le piccinerie del cinema italiano. Memorabili i titoli dei b movie fittizi prodotti dal protagonista tra cui “Maciste contro Freud” e “Mocassini assassini”.

Tropic Thunder (2008) di Ben Stiller

Alcuni attori famosi devono girare un film sulla guerra del Vietnam ma, durante le riprese, la finzione diventa realtà e la guerra diventa reale e pericolosa. Ben Stiller realizza una parodia dell’industria cinematografica, con attori che interpretano altri attori che a loro volta interpretano un personaggio. Una satira sui divi e come questi vivano in una realtà tutta loro.

The Artist (2011) di Michel Hazanavicius

Un divo del muto si innamora di una ballerina mentre l’avvento del sonoro imprime alle loro carriere due spinte opposte. Un film su come cambia il cinema tra la fine del muto e l’inizio del sonoro. Un’opera senza dialoghi e in bianco e nero, una scommessa riuscita con delle scene memorabili che ci mostrano perfettamente la bellezza del cinema.

Hugo Cabret (2011) di Martin Scorsese

La storia di un orfano che vive nella stazione ferroviaria di Parigi durante gli anni ’30 con la riscoperta del grande lavoro di papà Georges Meliès, che, insieme ai due Lumière, è considerato uno degli inventori del cinema. Scorsese firma un inno alla settima arte e alla bellezza del cinema nel suo film più cinefilo di sempre.

Birdman (2015) di Alejandro Gonzales Inarritu

La storia del declino dell’attore Riggan Thomson, un tempo famoso per aver interpretato un supereroe e che cerca un riscatto con il suo debutto al teatro. Un film meta-testuale che si riallaccia alla vita dell’attore che lo interpreta, Michael Keaton. La spietatezza dello show business e tutto ciò che c’è dietro attraverso una magnifica e spiazzante regia.

La La Land (2016) di Damien Chazelle

Un musicista jazz e un’aspirante attrice si innamorano mentre sono entrambi impegnati a inseguire le proprie ambizioni e i propri sogni, ma le cose cambiano non appena cominciano a raggiungere il successo. Musical postmoderno ai tempi della crisi che è già entrato nella storia. Un’opera sull’attuale fabbrica dei sogni tra illusioni e precarietà.

Notti magiche (2018) di Paolo Virzì

Durante una partita dell’Italia nei mondiali del ’90, viene rinvenuto nel Tevere il cadavere di un famoso produttore cinematografico. Le indagini puntano su tre giovani sceneggiatori. Il sottobosco del cinema dal punto di vista di alcuni provinciali e giovani ragazzi in un’opera sull’inizio della decadenza del cinema italiano degli anni d’oro.

Dolor y gloria (2019) di Pedro Almodovar

Antonio Banderas, alter ego di Almodovar, è un regista che ricorda la sua infanzia e gli inizi della sua carriera. Il regista spagnolo nei suoi film ha spesso raccontato il cinema e questo suo ultimo film lo riporta ad alti livelli come non accadeva da tempo. È il suo film più autobiografico, con un’ultima scena che svela la finzione del cinema e la sua magia.

C’era una volta… a Hollywood (2019) di Quentin Tarantino

Di Caprio, attore televisivo di telefilm western in declino, e la sua controfigura Brad Pitt cercano di ottenere ingaggi e fortuna al tramonto dell’età dell’oro di Hollywood. Tarantino è il regista più cinefilo e citazionista di sempre. Per la prima volta al centro della storia c’è proprio il cinema di serie b e tutto ciò che gli gira intorno. Un film su come il cinema può cambiare anche il corso della storia.

Mank (2020) di David Fincher

La vita dello sceneggiatore Herman J. Mankiewicz, interpretato da Gary Oldman, durante due diversi periodi: il primo negli anni 30 e il secondo durante la stesura della sceneggiatura di Quarto potere. Film complesso, in bianco e nero, una riflessione sul cinema degli anni d’oro e sul dietro le quinte del film più importante della storia del cinema.

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