Robert de Niro è il più grande attore al mondo. Candidato 8 volte all’Oscar, ne ha vinti 2. I suoi personaggi sono indimenticabili. Travagliati e complessi, spesso borderline e sopra le righe. Uomini a volte folli e cattivi che solo lui riesce a rendere realistici e umani. Scopriamo i migliori film di Robert De Niro.

I migliori film di Robert De Niro

Robert De Niro ha creato un nuovo modo di recitare, immergendosi completamente nei propri personaggi con un impressionante realismo. Un approccio alla recitazione totalizzante, trasformandosi fisicamente e preparandosi in maniera manicale. La sua straordinaria mimica facciale e il suo perfezionismo lo hanno fatto diventare un modello per molti attori. Fondamentale per entrambi il sodalizio con Martin Scorsese. Insieme hanno firmato alcuni dei film più importanti della storia del cinema. Di seguito i 15 migliori film di Robert De Niro in ordine cronologico.

Mean streets (1973) di Martin Scorsese

Un ritratto della comunità newyorkese di Little Italy tra violenza e degrado. Il film che lancia il talento di Martin Scorsese. Qui De Niro è Johnny Boy, un piccolo truffatore che, con i suoi modi bruschi e la sua personalità irruenta, trascinerà l’amico Charlie in una spirale di violenza. De Niro con questa performance conquista definitivamente il pubblico.

Il Padrino – Parte 2 (1974) di Francis Ford Coppola

Nel sequel del Padrino, De Niro interpreta il giovane Vito Corleone, mentre raggiunge gli Stati Uniti e fonda un impero fondato sulle case da gioco e sulla prostituzione. De Niro interpreta il suo Don Vito che non sfigura minimamente con quello di Marlon Brando, recitando un perfetto dialetto siciliano. Primo Oscar come miglior attore non protagonista.

Taxi Driver (1976) di Martin Scorsese

Un tassista si aggira in una New York spettrale, diventando vittima della follia e dell’alienazione metropolitana. Nel capolavoro assoluto di Scorsese, Robert De Niro è immenso. Una performance stupefacente per un personaggio iconico. La scena improvvisata, mentre si guarda allo specchio, è entrata nella storia. L’attore per immedesimarsi nel ruolo ha guidato dei taxi per le strade di New York.

Novecento (1976) di Bernardo Bertolucci

Uno dei più grandi affreschi storici e cinematografici che ripercorre la storia d’Italia dal 1900 alla Liberazione del 1945. De Niro interpreta il possidente terriero Alfredo Berlinghieri cresciuto insieme al contadino Olmo (Gerard Depardieu). Due opposti dell’Italia, tra ricchezza e povertà, all’interno di conflitti sociali e politici. Un ritorno alle origini italiane per l’attore italo-americano.

Il cacciatore (1978) di Michael Cimino

Questo dramma sul conflitto in Vietnam è uno dei massimi capolavori del cinema americano. De Niro è un operaio costretto ad andare in guerra e che riporterà conseguenze fisiche e psicologiche. Un personaggio indimenticabile, in preda a dilemmi morali e a silenziosi tormenti. La scena della roulette russa è nella storia del cinema. De Niro dichiarò che è il film che lo ha più spossato emotivamente e fisicamente.

Toro scatenato (1980) di Martin Scorsese

De Niro è Jake La Motta, il pugile italoamericano diventato campione del mondo e infine precipitato in una spirale di solitudine, simbolo del lato oscuro del sogno americano. De Niro crea una performance eccezionale, di un’intensità straziante, che resta nella storia del cinema. Per interpretarlo si allenò duramente e prende 30 kg di peso. Oscar come miglior attore.

Re per una notte (1983) di Martin Scorsese

Rupert Pupkin è un uomo divorato dal desiderio di diventare un comico tanto da rapire il suo idolo. Un’opera grottesca sull’influenza dei media sulle persone. De Niro in una delle sue prove più originali e sofisticate, è un personaggio folle vittima delle proprie ambizioni sotto un’apparente normalità, in cui mostra anche un imprevedibile talento comico.

C’era una volta in America (1984) di Sergio Leone

Un racconto epico di formazione e di amicizia tra gli anni 20 e il 68. Un capolavoro della storia del cinema, in cui Robert De Niro è il gangester Noodles, un ruolo rimasto indelebile nell’immaginario cinematografico. L’attore è magistrale in un personaggio complesso, un antieroe romantico e oscuro, capace di gesti violenti e di slanci umani.

Mission (1986) di Roland Joffè

Un mercante di schiavi in cerca di redenzione, si unisce alla missione fondata da un gesuita in Sud America con lo scopo di convertire i nativi al cristianesimo. Un film profondo che tratta un tema storicamente delicato e complesso in modo preciso, alternando sequenze d’azione e di grande suggestione. Un’altra interpretazione monumentale di De Niro.

Gli intoccabili (1987) di Brian De Palma

Epica e appassionante ricostruzione della crociata del’Fbi contro Al Capone. Solo De Niro poteva interpretare il più spietato gangster della storia. Un De Niro sardonico e feroce. Da antologia la sequenza in cui lo spietato boss fracassa la testa di un uomo a colpi di mazza da baseball. Per il ruolo ingrassa 30 chili in un’altra sua metamorfosi. 

Risvegli (1990) di Penny Marshall

il dottor Sayer scopre un farmaco in grado di ridare vita concreta a malati cronici. Tra questi un uomo in coma da trent’anni. Un dramma in cui emerge un’altra prova magistrale di Robert De Niro. Si conferma attore dalle doti eccezionali, dimostrando di essere capace di riprodurre una gamma di espressioni con una grande profondità d’animo.

Quei bravi ragazzi (1990) di Martin Scorsese

L’ascesa e declino di Henry Hill, un criminale statunitense che poi è diventato un pentito. Uno dei migliori gangster movie mai realizzati con un grande cast in cui spicca De Niro. Qui è Jimmy Conway, esponente di spicco della Mafia newyorkese e padre putativo del giovane Henry Hill. Un uomo freddo e sadico, arrogante e potente, in grado di emanare affidabilità e minaccia.

Cape Fear – il promontorio della paura (1991) di Martin Scorsese

De Niro è Max Cady, stupratore uscito di galera che ha deciso di farla pagare cara all’avvocato che anni prima lo ha tradito. Un thriller con forti coloriture horror in cui De Niro è perfetto. Un uomo psicopatico e disumano che agisce per fare del male. Uno dei personaggi più inquietanti e disturbanti mai interpretati, tra lucidità e follia.

Heat – la sfida (1995) di Michael Mann

Per la prima volta si incontrano due giganti di Hollywood: Robert De Niro e Al Pacino in un duetto maestoso e memorabile. Pacino è il tenente Vincent Hanna, De Niro è un criminale esperto e metodico, specializzato in rapine. L’attore qui è un gangster fiero e malinconico in un thriller teso e intenso. Una sfida recitativa tra i due che finisce pari merito.

The Irishman (2019) di Martin Scorsese

De Niro dà vita ad un gangster nell’arco di cinquant’anni di un’esistenza condotta fra crimini e rimorsi. Il quale mostra tratti di umanità nel momento della vecchiaia in cui vede andare via ogni certezza. Una delle sue performance più sommesse e ricche di sfumature. Un’opera fluviale e crepuscolare, quasi un testamento per il cinema di Martin e Robert.

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