Renato Pozzetto è uno dei comici italiani più amati di sempre. La sua comicità stralunata e surreale, totalmente personale, ci ha regalato film che ancora oggi citiamo a memoria. Scopriamo i migliori film di Renato Pozzetto.

I migliori film di Renato Pozzetto

Renato Pozzetto esordisce nella gloriosa scena cabarettistica milanese con il duo Cochi e Renato. Nel 1974, con Per amare Ofelia, Pozzetto intraprende in solitaria la carriera cinematografica ed è subito un grande successo. Il suo è uno stile unico basato sull’assurdo e sul non-sense, una comicità ai tempi originale e innovativa. Negli anni 80 diventa l’attore più popolare del cinema italiano, protagonista di commedie amatissime. La sua è una filmografia sterminata che le generazioni più giovani hanno scoperto grazie ai numerosi passaggi televisivi, imparando battute che sono diventate dei modi di dire (Taaaac, eh la madonna). Per celebrare il ritorno al cinema dopo anni nel nuovo film di Pupi Avati, Lei mi parla ancora, in cui offre un’intensa prova drammatica, ripercorriamo i suoi film più celebri, i veri cult. Di seguito i 12 migliori film di Renato Pozzetto

La patata bollente (1979) di Steno

Renato Pozzetto è un pugile e operaio sindacalista, amato e stimato da tutti i colleghi con una bellissima fidanzata. L’uomo inizia a perdere credibilità tra amici e colleghi quando conosce un ragazzo gay. Un film innovativo per l’epoca che tratta con garbo il tabù dell’omosessualità svelando l’ipocrisia degli ambienti progressisti. Pozzetto qui è un comunista duro, un maschio alfa a cui crollano le certezze, un personaggio diverso dal suo solito, in cui è molto credibile.

Sono fotogenico (1980) di Dino Risi

Pozzetto è un ingenuo trentenne mammone e campagnolo che si trasferisce a Roma sperando di sfondare come attore ma senza avere alcun talento. Il maestro della commedia all’italiana Dino Risi cuce questo film su misura di Pozzetto che qui è al suo meglio. Un ritratto spietato del mondo del cinema romano, visto attraverso l’occhio candido di un ragazzo, qui ancora più impacciato del solito.

Mia moglie è una strega (1980) di Castellano e Pipolo

Una strega viene messa al rogo dall’Inquisizione, ma ottiene dal diavolo il permesso di rivivere ai nostri giorni, dove incontra il discendente diretto di Emilio Altieri, il cardinale che la condannò, e medita vendetta. Remake di “Ho sposato una strega” di René Clair, è una favola leggera e surreale diventata un cult. Pozzetto, in coppia con una meravigliosa Eleonora Giorgi, fa il suo solito ruolo ma per la prima volta è al centro di una commedia romantica.

Un povero ricco (1983) di Pasquale Festa Campanile

Pozzetto è un ricco ingegnere che conduce una vita agiata, ma teme di perdere tutte le sue ricchezze. Decide dunque di scoprire come si vive da poveri e si innamorerà della clochard Ornella Muti. Film scritto anche da Pozzetto, qui si intravede la sua anima malinconica, anche se non mancano le solite gag. Una città nebbiosa e piena di barboni che fa vedere, nel momento di massimo splendore, un’altra faccia della Milano da bere.

Il ragazzo di campagna (1984) di Castellano e Pipolo

Compiuti 40 anni, il contadino Artemio si accorge di volere una vita lontana dalla campagna così decide di tentare fortuna a Milano. L’apologia sulla purezza del mondo contadino contro la modernità cittadina è il film più amato di Pozzetto, il più citato, il suo manifesto comico. Artemio alle prese con i ritmi frenetici della metropoli ci regala scene entrate nella storia della comicità italiana, con gag una più esilarante dell’altra. Dopo anni è ancora uno dei film più passati in tv.

Lui è peggio di me (1985) di Enrico Oldoini

Renato Pozzetto e Adriano Celentano sono due amici inseparabili, ma quando uno di loro si innamora, l’amicizia si incrina. Pozzetto ha fatto spesso coppia con molti attori ma uno dei sodalizi migliori è quello con Celentano. Il film è un pretesto per far incontrare i due attori campioni d’incassi del periodo e insieme infatti fanno faville, avendo in comune la stessa matrice milanese e surreale. Un film nonsense, con scene cult e un titolo stracitato.

È arrivato mio fratello (1985) di Castellano e Pipolo

Ovidio è un professore bistrattato dai suoi alunni e colleghi e troppo timido in amore. La sua vita viene sconvolta dall’arrivo del fratello Raffaele, identico a lui ma completamente diverso a livello caratteriale. Un classico della comicità è il doppio ruolo. Pozzetto lo interpreta alla grande con due interpretazioni opposte. Un film divertente soprattutto nella caratterizzazione del fratello sfigato, con un Pozzetto ancora più sottomesso del solito. 

Grandi magazzini (1986) di Castellano e Pipolo

In un grande centro commerciale di Roma si intersecano le vicende dei più improbabili personaggi. Un classico della comicità anni 80, uno dei film più ricordati di sempre che passa in tv a cadenza regolare. Un cast immenso pieno di star della commedia italiana: Villaggio, Banfi, Boldi, Montesano. Ma tra tutti emerge Pozzetto nel ruolo del fattorino. L’attore ha le scene migliori del film, le sue sono le battute più ricordate da tutti. 

Sette chili in sette giorni (1986) di Luca Verdone

Verdone e Pozzetto sono due amici laureati fuori corso in medicina che si improvvisano dietologi e aprono una casa di cura per obesi. Due comicità sulla carta molo diverse ma che si amalgamano alla perfezione. Un Carlo Verdone nervosissimo al massimo dell’ansia che reagisce ad un Pozzetto ancora più rintronato del solito. La strana coppia che a sorpresa funziona benissimo. Il film è una valanga di risate ed è uno dei più divertenti di Pozzetto.

Da grande (1987) di Franco Amurri

Un bambino, trattato male dai genitori e innamorato della maestra, sogna di diventare grande e si risveglia con l’aspetto di un quarantenne, quello di Pozzetto, che qui ci regala la sua migliore interpretazione di sempre. Solo lui poteva interpretare un bambino senza essere ridicolo. Una maschera stralunata che incarna perfettamente l’ingenuità infantile. Una favola elegante e malinconica per famiglie, come non se ne facevano in quel periodo, probabilmente il suo miglior film.

Le comiche (1990) di Neri Parenti

Due comici escono dallo schermo di una sala cinematografica in cerca di scampo e si ritrovano nella vita reale incorrendo in varie imprese. Per la prima volta Pozzetto fa coppia con Paolo Villaggio, in un omaggio alle comiche mute di Chaplin e Buster Keaton. Un film tutto incentrato sulla comicità fisica in un catastrofismo esasperato ai massimi livelli. Una fonte continua di risate in una serie di sketch tenuti insieme dalla forza comica del duo.

Piedipiatti (1991) di Carlo Vanzina

Un poliziotto romano collabora con un collega milanese per smascherare un traffico di droga gestito da persone insospettabili. Pozzetto ha fatto spesso coppia con Montesano, insieme funzionano benissimo nel classico scontro tra il serio e pignolo milanese e il casinista romano. In questo action comico molto divertente alla Beverly Hills Cop, Pozzetto è al suo meglio e segna il suo ultimo grande successo al cinema.

Potrebbe interessarti ancheI migliori film di Aldo Giovanni e Giacomo

Se ti è piaciuto l’articolo seguici anche su Instagram per ulteriori curiosità sull’argomento.

Per altri approfondimenti sul cinema continua a seguirci su www.virgo29.it/blog