Carlo Verdone è uno degli attori comici italiani più amati di sempre. Dal 1980, anno del suo primo film è sempre riuscito a mantenere intatta la sua popolarità e l’affetto del pubblico. Scopriamo i 10 migliori film di Carlo Verdone. 

I migliori film di Carlo Verdone

Carlo Verdone ha sempre saputo rinnovarsi e cambiare registro, passando dai film con i personaggi alle commedie malinconiche. Considerato l’erede di Alberto Sordi e simbolo della romanità insieme a Gigi Proietti, Verdone ha trovato un suo stile personale. Molte sue battute sono diventate iconiche, simbolo di un epoca. In attesa del suo 27esimo film “Si vive una volta sola”, posticipato a causa del Covid, ecco una rassegna dei 10 migliori film di Carlo Verdone in ordine di gradimento.

10. Io e mia sorella (1987)

Storia di un rapporto conflittuale tra fratelli. È il primo film della svolta intimista di Verdone in cui abbandona i film puramente comici (“Troppo forte”, “I due carabinieri”) e realizza la sua prima commedia malinconica. Prende l’Ornella Muti dei tempi d’oro e la trasforma in attrice a tutto tondo. Una riflessione pessimista sulle difficoltà delle relazioni familiari, ma non mancano le scene comiche.

9. Perdiamoci di vista (1994)

Qui Verdone è Gepy Fuxas , conduttore tv spietato che sfrutta le disgrazie altrui pur di fare ascolti. La sua carriera viene rovinata in diretta da Asia Argento sulla sedia a rotelle. Film profetico sulla deriva della tv trash e sul dietro le quinte del sottobosco televisivo. Nella prima parte del film c’è un Verdone cinico al massimo, mai così spietato. Con una delle scene migliori del suo cinema (la riunione con gli autori del programma).

8. Sono pazzo di Iris Blond (1996)

Verdone è un cantante fallito che suona nei pianobar di Bruxelles con la sua anziana compagna. La sua vita viene sconvolta da Iris, una strepitosa Claudia Gerini. Innamorato, abbandona tutto e forma con lei un duo musicale. Uno dei film di Verdone più sottovalutati. Uscito dopo il boom di Viaggi di nozze, il pubblico non si aspettava una commedia così malinconica. Una storia d’amore e di amicizia non convenzionale tra una musa e il suo talent scout. Con in più la tristezza degli emigranti all’estero (la trasferta a Charleroi) ed un finale amarissimo.

7. Il mio miglior nemico (2006)

Il miglior film di Verdone degli anni 2000. Dopo un periodo di stasi il regista ritorna al grande successo con una commedia malinconica sul rapporto tra padri e figli. Prende Silvio Muccino, star giovane dell’epoca, e mette in scena uno scontro generazionale efficace. Il confronto con un attore più giovane carica Verdone che qui è al massimo della forma in una delle sue migliori performance al contempo drammatica e comica.

6. Acqua e sapone (1983)

Quarto film di Verdone e uno dei suoi più divertenti di sempre. Fa parte della prima fase, quella delle commedie sentimentali anni 80 più leggere. Verdone qui è uno spiantato bidello che si finge prete per dare lezioni private ad una modella, la meteora Natasha Hovey. Equivoci a gogo e miniera di battute da imparare a memoria per qualsiasi fan verdoniano. Con una Sora Lella strepitosa. Miglior scena di apertura di sempre dei film di Carlo (la lezione di italiano agli stranieri).

5. Bianco, rosso e verdone (1981)

Tre italiani medi (un emigrante, un marito petulante e un bamboccione) tornano al loro paese per le elezioni. Dopo il folgorante esordio di Un sacco bello, Verdone continua sulla scia dei personaggi. Il secondo film, all’uscita al cinema ha meno successo del precedente. ma è rimasto nella memoria collettiva. Infatti è migliore di Un sacco bello, perché qui affiora per la prima volta la sua vena malinconica (la meravigliosa scena al cimitero). È un’istantanea di un’Italia ancora provinciale con dei tipi umani che possono essere i nostri parenti, le persone che abbiamo intorno. Per di più è una carrellata dei caratteristi più famosi dei film di Verdone (Magda, Angelo Infanti, Mario Brega, Sora Lella).

4. Viaggi di nozze (1995)

Uno dei suoi film più citati. Dopo anni il regista ritorna a proporre i film con i personaggi ed è un trionfo. Verdone è nel periodo d’oro e con questo film riesce a coniugare il trasformismo comico dei primi film con la maturità degli ultimi. Un mix perfetto di risate e di tristezza, più cinico degli inizi perché la società è cambiata in peggio. Una fotografia impietosa dei rapporti di coppia degli anni 90, con tre ottime partner tra cui spicca Claudia Gerini. Ormai entrato nei modi di dire con frasi cult come “O famo strano”.

3. Borotalco (1982)

Cult degli anni 80 che segna una svolta nei film di Verdone. Il primo senza i personaggi, interpretato con la sua faccia. Ed è un successo anche di critica e di premi. Carlo qui è un uomo triste che per fuggire dalla routine si finge Manuel Fantoni per conquistare Eleonora Giorgi. È il manifesto di un’Italia che sta cambiando, di una gioventù che abbandona la cupezza degli anni 70 per la leggerezza degli anni 80. Manuel Fantoni è il simbolo del mitomane come carattere nazionale. Ci sono un grande Angelo Infanti e un immenso e spietato Mario Brega. Colonna sonora storica di Lucio Dalla.

2. Maledetto il giorno che t’ho incontrato (1992)

Verdone esce dai confini romani, va a Milano e poi in Cornovaglia e realizza una commedia europea, la sua più esportabile. Due ipocondriaci si incontrano dallo psicanalista e iniziano una strana amicizia. Un “Harry ti presento Sally” con gli ansiolitici in una storia che scorre benissimo con dialoghi scritti al millimetro. Trova in Margherita Buy una partner perfetta, qui in uno dei suoi personaggi migliori, al massimo dell’ansia. Film autobiografico con al centro le due sue passioni: la musica e la medicina. Una commedia sofisticata e divertente.

1. Compagni di scuola (1988)

Il capolavoro di Verdone. Una reunion di ex compagni di scuola dove si riscopriranno peggiori di come si erano lasciati, in un ritratto di una generazione senza ideali. È il suo film più amaro e cinico ma anche il più divertente. Si ride a denti stretti in un film che ha anche dei momenti crudi. Cast corale con una galleria di personaggi indimenticabili ormai entrati nell’immaginario (Fabris, Tony Brando, Finocchiaro, Postiglione) Battute cult e scene da antologia. È il suo vertice, una vera commedia all’italiana divertente e spietata. Da questo film in poi nessuno avrà più il coraggio di organizzare rimpatriate.

Altri film degni di nota: Un sacco bello (1980); Al lupo al lupo (1992); Gallo cedrone (1998); C’era un cinese in coma (2000); Ma che colpa abbiamo noi (2003); L’amore è eterno finché dura (2004); Io, loro e Lara (2010).

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