Sono passati 20 anni da alcuni film storici che sembrano più vicini di quanto si possa immaginare. Sono pellicole cult che hanno segnato una generazione e a cui non si darebbero mai 20 anni. Scopriamo i film che compiono 20 anni nel 2021.

I film che compiono 20 anni nel 2021

20 anni fa, il 2001, è stato l’anno in cui il mondo è cambiato. Con l’11 settembre e l’inizio di una guerra scompare la visione del mondo aperta e plurale degli anni ’90 e iniziano il terrorismo e la paura dell’altro. Il 2001 segna a tutti gli effetti l’ingresso nel nuovo secolo. Anche per il cinema è un anno di passaggio che si riflette nelle storie raccontate, con opere che hanno lasciato una traccia indelebile nell’immaginario. Hanno inizio saghe cinematografiche che segneranno la storia del cinema, escono film d’autore che influenzeranno parte del cinema a venire, nasce una nuova era del cinema italiano. Di seguito alcuni dei film che compiono 20 anni nel 2021.

Donnie Darko (19 gennaio 2001)

Donnie Darko uscì al cinema in America nel 2001 ma nessuno se lo filò. Nel 2004 riuscì nelle sale in una nuova versione, venne presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, diventando un vero e proprio cult generazionale. Un film criptico con una visione cupa dell’adolescenza e discendenze alla David Linch. Un manifesto dell’inquietudine post-11 settembre che ha avuto il merito di far riscoprire ai ragazzi “Mad World” dei Tears for fears.

L’ultimo bacio (2 febbraio 2001)

L’ultimo bacio fu una rivoluzione. Muccino realizza un’opera corale dal ritmo forsennato, totalmente estraneo al cinema italiano di allora. Un’intera generazione si identifica nel film, che ottiene così un successo enorme di pubblico. Da qui Muccino diventa uno dei registi più amati e odiati e nasce una nuovo star system italiano (Favino, Mezzogiorno, Accorsi, Santamaria). I protagonisti avevano 30 anni, un posto fisso, erano sposati con figli. Quanto è cambiata l’Italia in 20 anni?

La stanza del figlio (9 marzo 2001)

Nanni Moretti è un regista poco prolifico e per questo motivo ogni suo film viene accolto come un evento. Qui le attese erano al massimo per un Moretti diverso, più tradizionale, per la prima volta completamente drammatico. Il film che racconta come una famiglia affronta la morte di un figlio, è un vero capolavoro. Infatti vince la Palma d’oro al Festival di Cannes, premio che l’Italia non vincerà mai più. È il momento d’oro del cinema italiano.

Le fate ignoranti (16 marzo 2001)

Sull’onda del”Ultimo bacio”, con in comune l’ormai divo Stefano Accorsi, arriva un piccolo film, un po’ almodovariano, che diventerà un grande successo. Al centro c’è una comunità gay lontana dai soliti stereotipi, vista attraverso gli occhi di una donna borghese. Un’opera coraggiosa per l’epoca che sfida convenzioni e tabù di un paese che sembrava più aperto 20 anni fa di ora. Il film consacra Ferzan Ozpetek, che diventerà uno dei registi più amati dal pubblico italiano

Blow (6 aprile 2001)

La storia vera di George Jung, un trafficante di droga legato al cartello di Medellín, attivo negli anni 70 e 80. Un’opera poco memorabile che negli anni è diventata un cult con frasi citate ovunque, anticipando le serie tv sugli antieroi spacciatori che tanto amiamo alla “Narcos” e “Breaking Bad”. Ma parte del suo successo è dovuto ai due protagonisti: Johnny Depp, star assoluta dell’epoca che a quei tempi non sbagliava un film, e Penelope Cruz, l’attrice latina per eccellenza.

Il diario di Bridget Jones (13 aprile 2001)

Nel 2001 arriva la single più famosa del cinema, un fenomeno culturale che dall’Inghilterra conquista tutto il mondo. Bridget Jones è il simbolo delle donne del nuovo millennio che non si vogliono accasare, che si identificano in questa donna anticonformista contro ogni stereotipo. Bridget cerca l’amore, beve, fuma e ingrassa, un’eroina romantica divisa tra Hugh Grant e Colin Firth. Sono gli ultimi scampoli di commedia romantica di inizio millennio, un genere che negli anni sparirà.

Il favoloso mondo di Amélie (25 aprile 2001)

Un’altra figura di donna che caratterizza il cinema di inizio millennio. La candida e ingenua Amélie ha influenzato un’intera generazione di ragazze in uno dei film francesi di più grande successo in tutto il mondo. Il film ha uno stile personale con trovate ed espedienti che verranno citati in molte opere a venire. La colonna sonora di Yan Tiersen ancora oggi resta in mente. Amélie è l’esempio perfetto dell’eleganza del cinema francese in un film amato e odiato.

Moulin Rouge! (16 maggio 2001)

Il 2001 è l’anno di Nicole Kidman, la diva del momento. Non più l’ex moglie di Tom Cruise ma un’attrice a tutto tondo. È la meravigliosa protagonista di questo musical postmoderno ispirato a La Traviata. La pellicola, in concorso al Festival di Cannes, rilancia un genere ormai sparito dal cinema. Con Moulin Rouge rinasce il musical degli anni 2000, dal ritmo forsennato, con un montaggio incredibile e le rivisitazioni di alcuni brani storici della musica pop. Una festa di colori e suoni.

Shrek (18 maggio 2001)

La nuova era dei film d’animazione. La storia dell’orco Shrek è l’anti Disney per eccellenza, che sovverte e distrugge tutte le regole delle fiabe, aprendo un nuovo mondo. Da Shrek in poi i film d’animazione sarebbero diventati tutti moderni e anticonformisti con una doppia lettura adatta a grandi e piccini (da qui la rivoluzione Pixar). Shrek partecipò in concorso al Festival di Cannes ed è stato il primo a vincere l’Oscar come miglior film d’animazione. Un vero e proprio fenomeno, seguito da altri 3 film.

Fast and Furious (22 giugno 2001)

Tra i film che compiono 20 anni nel 2021 c’è la saga più duratura di questo secolo. Fast and Furious è la serie cinematografica d’azione basata sulle corse e sulle battaglie d’auto. Il primo film del 2001 in America è subito un blockbuster. In Italia esce in sordina e senza troppo successo ma col tempo, film dopo film, conquista sempre più ammiratori. Negli anni si evolve diventando sempre più tamarra con sempre più personaggi ed effetti speciali. È il cinema popolare degli anni 2000.

The Others (10 agosto 2001)

Continua il periodo d’oro di Nicole Kidman. L’horror sfornava ancora prodotti di grande qualità e questo film, in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, alza l’asticella del genere. Un grande thriller che resta nell’immaginario collettivo per il finale a sorpresa che ribalta tutta la narrazione. È il compendio di una lunga serie di film di fine secolo e inizio millennio che giocano con le aspettative del pubblico, cambiando prospettiva, con narrazioni insolite e finali a sorpresa.

Santa Maradona (26 ottobre 2001)

Accorsi nel 2001 era il simbolo di una generazione, tanto da far avere successo ad un piccolo film su due amici 30enni scansafatiche e precari all’interno di una Torino poco vista al cinema. Emerge soprattutto l’amico Libero de Rienzo con un grande personaggio. Una commedia indie, diventata un cult, girata in maniera moderna, con una freschezza che ai tempi sembrava nuovissima. “Smetto quando voglio” ha preso molto da questo film.

Harry Potter e la pietra filosofale (16 novembre 2001)

Tra i film che compiono 20 anni nel 2021 c’è la saga tratta dal colossale successo mondiale dei libri di J.K. Rowling. Dal 2001 in poi la storia del maghetto e dei suoi amici accompagnerà un’intera generazione per dieci anni. Un vero e proprio evento cinematografico che porta tutta la famiglia al cinema con incassi stellari in tutto il mondo. Harry Potter è la saga che influenzerà di più la cultura di massa negli anni a venire.

Ocean’s Eleven (7 dicembre 2001)

George Clooney, Brad Pitt, Matt Damon, Julia Roberts e Andy Garcia in un solo film. Una fotografia del divismo americano di inizio secolo. Quando George Clooney era l’uomo più desiderato del pianeta, Brad Pitt e Matt Damon idoli delle ragazze e Julia Roberts la fidanzata d’America. Il film del gruppo di ladri che organizzano un colpo in un casinò è il primo di una trilogia sempre più discendente a cui si uniranno altri divi.

Il signore degli anelli – La compagnia dell’anello (10 dicembre 2001)

Già all’annuncio della trasposizione dell’opera di Tolkien l’attesa di milioni di fan era spasmodica. Considerato uno dei progetti più grandi e ambiziosi mai intrapresi nella storia del cinema, il primo capitolo della trilogia non deluse le attese dei fan. Un kolossal di altissimo livello tecnico e spettacolare, acclamato dalla critica e dal pubblico, che diventa in breve tempo un punto di riferimento per il cinema fantasy. Un’opera che ha stravolto la cultura di massa. Il trono di spade viene da qui.

I Tenenbaum (14 dicembre 2001)

Con la descrizione di questa famiglia disfunzionale il mondo scopre il talento di Wes Anderson. Un cinema indie, lontano dall’industria ma che negli anni diventa mainstream. Il film ha un grande cast (Ben Stiller, Owen Wilson, Gwyneth Paltrow, Gene Hackman, Angelia Houstuon, Bill Murray) ma prevale l’estetica Anderson fatta di inquadrature geometriche, colori, scenografie e costumi ricercati. Uno stile totalmente personale che verrà saccheggiato da molto cinema a venire.

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