In Italia l’estate è una religione, siamo il paese del mare e del sole. I registi italiani hanno saputo raccontare perfettamente l’estate perché lo spirito degli italiani è intimamente legato a questa stagione. Vediamo i 15 migliori film italiani sull’estate.

L’estate è capace di catturare lo spirito di un determinano momento storico. I film estivi ambientati in Italia offrono un ritratto di un paese che cambia. Dal boom economico degli anni 60, agli anni di piombo degli anni 70, alla spensieratezza degli anni 80 e 90 e alla crisi degli anni 2000. Scopriamo i film italiani che hanno raccontato come sono cambiate le nostre ferie nel corso degli ultimi cinquant’anni. Di seguito i 15 migliori film italiani sull’estate.

Il sorpasso (1962) di Dino Risi

Il timido studente Roberto fa un viaggio con lo sconosciuto Bruno Cortona da Roma verso la Toscana, negli anni 60 in pieno boom economico. Il film mostra un’Italia vorace, piena di vita ma che corre verso il baratro. Il cialtrone di Gassman è la maschera perfetta di questo paese. Dino Risi è il regista dell’estate (Poveri ma belli, L’ombrellone) ma lui ne mostrava il lato oscuro. Imprescindibile capolavoro del cinema italiano.

Casotto (1972) di Sergio Citti

Una giornata al mare sul litorale romano, il tutto interamente ambientato in una cabina. Il mare non si vede mai, se non in lontananza. Un film grottesco con personaggi sopra le righe diretto da Sergio Citti, il cantore delle periferie pasoliniane. Una galleria di corpi nudi, sformati, poveri per un’Italia provinciale e periferica. Cast di star: Tognazzi, Proietti, Melato, Placido, Catherine Deneuve e addirittura una giovane Jodie Foster.

Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto (1974) di Lina Wertmuller

La Melato è una donna ricca in vacanza su uno yacht; Giannini è un rozzo marinaio siciliano comunista, vessato e umiliato da lei. I due si ritroveranno naufraghi su un’isola deserta e lui diventerà il suo padrone. Tutto si risolve grazie al sesso. Sono gli anni 70, anni di scontri tra classi sociali. La Wertmüller con il suo sguardo grottesco mette in scena una lotta tra gli operai e i capitalisti. Melato e Giannini mai così bravi e belli.

Dove vai in vacanza? (1978) di Alberto Sordi

Film a episodi con Tognazzi, Villaggio e Sordi.  Ma l’episodio “Le vacanze intelligenti” diretto e interpretato da Sordi è storia del costume italiano. Una coppia burina di fruttaroli romani è costretta dai figli ormai laureati ed elevatisi di ceto sociale a fare un viaggio tra monumenti, musei e visite alla biennale di Venezia. Lo scontro tra i genitori e figli è sempre più forte. Scene memorabili in una delle migliori analisi sociali di Sordi.

Un sacco bello (1980) di Carlo Verdone

Film d’esordio di Carlo Verdone. Tre storie che si incrociano nel Ferragosto di Roma, tre tipi umani, tre solitudini. Il bullo che parte per vacanze sessuali, il ragazzo ingenuo che non riesce a partire per Ladispoli e lo scontro tra un figlio hippie e un padre apprensivo. Una nuova Italia che, mentre sullo sfondo ancora scoppiano le bombe, sta andando verso la leggerezza degli anni 80. La colonna sonora di Morricone è perfetta per rappresentare la malinconia delle città svuotate d’estate.

Sapore di mare (1983) di Carlo Vanzina

Un gruppo di ragazzi in vacanza a Forte dei Marmi durante l’estate del 1964, con in sottofondo le canzoni italiane dell’epoca. Uno dei migliori film italiani sull’estate, ormai un classico con Jerry Calà e Christian De Sica. Racconta perfettamente le atmosfere dei giovani italiani in vacanza con un grande effetto nostalgia. L’allegria e la spensieratezza degli anni 60 riletti con la leggerezza degli anni 80. Il finale rende bene la malinconia di fine estate.

Caro diario (1993) di Nanni Moretti

Il film di Nanni Moretti è diviso in tre episodi. I primi due si concentrano sull’estate. Nel primo Nanni gira in vespa in una Roma deserta avventurandosi in zone sconosciute della città fino ad arrivare sulle orme di Pasolini. Nel secondo episodio è in vacanza sulle isole Eolie e cerca di sfuggire al turismo di massa. Due tipi d’estate a confronto, il primo inteso come solitudine e il secondo come affollamento. L‘immagine di Moretti che gira in vespa è ormai iconica.

Ferie d’agosto (1996) di Paolo Virzì

Sono gli anni 90 e l’Italia sta cambiando. Nel 94 Berlusconi vince le elezioni e l’Italia si divide tra destra e sinistra. Virzì anticipa il dibattito che ha animato l’Italia per vent’anni in un’ideale tribuna politica. Nell’isola di Ventotene due famiglie vicine di casa si scontreranno: i cafoni arricchiti di destra contro gli snob antipatici di sinistra. Due Italie diverse che poi si riconosceranno simili nelle loro miserie umane. Tra i migliori film italiani sull’estate.

Pane e tulipani (2000) di Silvio Soldini

Una casalinga quasi disperata, si perde a Paestum d’estate e si ritrova a Venezia. Qui trova l’amore e soprattutto sé stessa. Al centro del racconto c’è una donna che ha il coraggio di iniziare una nuova vita. Un viaggio dentro sé stessa in un’estate all’alba del nuovo millennio. Il film fu un caso, un piccolo film con attori sconosciuti che ebbe un enorme successo di pubblico e di critica. Le donne si riconobbero nella voglia di libertà della protagonista.

Dillo con parole mie (2003) di Daniele Luchetti

Scontro generazionale tra una zia depressa lasciata dal fidanzato e una nipote che vuole perdere la verginità. Partono per la Grecia e incontreranno una serie di sorprese. Film piccolo che fu un flop al cinema ma che è diventato un cult tramite i vari passaggi televisivi. Buone battute e molta leggerezza. La Grecia sarà la meta più ambita dei film estivi degli anni 2000.

Che ne sarà di noi (2004) di Giovanni Veronesi

Tre ragazzi partono per il viaggio post maturità in una vacanza che cambierà la loro vita. In Grecia, ovviamente. L’estate dopo la maturità è un importante passaggio generazionale per i ragazzi e Silvio Muccino a quei tempi era il cantore della generazione degli anni 2000. Ma tra i ragazzi spicca un già talentuoso Elio Germano. Non si tratta più dei giovani scanzonati vanziniani ma di ragazzi pieni di dubbi esistenziali sul futuro. Un film che darà inizio al filone giovanilistico.

Notte prima degli esami (2006) di Fausto Brizzi

L’estate è il periodo degli esami di maturità. La canzone di Venditti è al centro di questo film che è diventato subito un classico. Ambientato negli anni 80 con la stessa operazione nostalgia alla base di Sapore di mare. Un film nostalgico e divertente ed un successo enorme di pubblico. Le estati passate sui libri sono descritte con leggerezza. Le notti prima degli esami ormai non possono prescindere da questo film.

Pranzo di Ferragosto (2008) di Gianni di Gregorio

 

D’estate le città si svuotano e restano solo gli anziani. Il film parla di un uomo che resta in città a Ferragosto ed è costretto ad accudire delle signore anziane che vengono lasciate sole. Un film sulla terza età e sulla difficoltà di vivere nelle nostre città con una perfetta descrizione della Roma d’agosto. Si percepiscono il caldo e la malinconia, come in un buon bicchiere di vino ghiacciato.

Chiamami col tuo nome (2018) di Luca Guadagnino

Estate 1984. Il film parla dell’amore tra Elio, un giovane italoamericano e Oliver, studente americano ospite a casa della famiglia di Elio per una vacanza studio. L’estate che cambia la vita di un adolescente con l’arrivo travolgente della sessualità e la scoperta della propria identità. Romanzo di formazione che descrive perfettamente le estati noiose della provincia, con il caldo e le giornate interminabili. Grande successo all’estero.

Odio l’estate (2020) di Massimo Venier

Il film del ritorno di Aldo Giovanni e Giacomo. Tre famiglie di ceti sociali diversi che per sbaglio devono condividere un appartamento in Puglia. Non è più la vacanza spensierata di Tre uomini e una gamba ma c’è la crisi degli anni 10 e ci sono problemi di lavoro, di salute, di famiglia. Ma non manca la leggerezza con la classica partita di pallone. Film adulto e consapevole sulle nostre nuove estati.

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