Alfred Hitchcock è una delle personalità più importanti e influenti della storia del cinema. Un autore che ha dato un contributo fondamentale all’evoluzione della Settima arte. È stato definito il maestro del brivido. Scopriamo i migliori film di Alfred Hitchcock.

I migliori film di Alfred Hitchcock

Hitchcock è un maestro della messa in scena. I suoi film sono pieni di invenzioni tecniche che hanno sovvertito le regole cinematografiche con piani sequenza, soggettive, montaggio, inquadrature curate al millimetro. Hitchcock ci ha lasciato una filmografia sterminata di pellicole immortali che hanno inciso nell’immaginario cinematografico tanto da divenire un modello per il cinema successivo. I suoi thriller psicologici ci parlano delle nostre paure primordiali attraverso il trauma di personaggi che cercano di riscoprire ciò che hanno rimosso. Personaggi spesso vittime di ingiustizie e fraintendimenti alla ricerca forsennata della verità. Ha messo in scena il conflitto tra il bene e il male e la doppiezza degli uomini, anche con una piccola dose di umorismo. La grandezza della sua arte non è stata colta subito. La critica lo considerava solo un buon artigiano del cinema. Ora è nella storia del cinema. Scopriamo i 10 migliori film di Alfred Hitchcock

Rebecca – La prima moglie (1940)

Una giovane dama di compagnia sposa un ricco ed affascinate vedovo dopo che la prima moglie, Rebecca, è morta in circostanze misteriose. La presenza della moglie morta perseguita la ragazza continuamente paragonata a lei. Un susseguirsi di colpi di scena in un film che è diventato un archetipo per molte opere successive. Oscar al miglior film.

Notorius – L’amante perduta (1946)

Cary Grant, agente dei servizi segreti americani, è incaricato di contattare Ingrid Bergman, figlia di una spia tedesca, per proporle una missione in Brasile. A metà tra thriller e commedia romantica, per Truffaut è un modello di come deve essere costruita una sceneggiatura. La sequenza della scalinata è tecnicamente memorabile. C’è il bacio più lungo della storia del cinema, ben tre minuti.

Nodo alla gola (1948)

Al fine di dimostrare la teoria del delitto perfetto, due amici uccidono un amico e nascondono il corpo in una cassapanca, ma stanno per ricevere una visita. Un vero e proprio manuale di regia. Primo film nella storia ad usare un solo piano sequenza, tutto girato in un unico ambiente e primo film a colori di Hitchcock.

Il delitto perfetto (1954)

Un uomo annoiato decide di assoldare una persona per uccidere la moglie e gli consegna un alibi di ferro. Ma il piano verrà rovinato da un ispettore di polizia. Primo film ad utilizzare la tecnologia 3D, nella scena delle forbici, affinché fosse ancora più spaventosa. Prima collaborazione del regista con la sua musa Grace Kelly. Un crescendo di tensione in uno dei suoi film più citati.

La finestra sul cortile (1954)

James Stewart, costretto sulla sedia a rotelle da un incidente sul lavoro, che gli ha procurato la frattura di una gamba, passa il tempo spiando col binocolo i suoi vicini di casa. Avverrà un omicidio. Il manifesto del cinema del Maestro. Un’opera meta cinematografica sul ruolo dello sguardo e sul rapporto tra la vita e il cinema in cui ogni inquadratura è calibrata al millimetro. Numerosi colpi di scena in un vero capolavoro.

Caccia al ladro (1955)

Cary Grant, un ex ladro chiamato “Il Gatto” viene sospettato di essere tornato al crimine quando una serie di furti nel suo stile vengono compiuti in Costa Azzurra. Dovrà scoprire il ladro che usa i suoi stessi metodi. Un elegante e divertente inseguimento tra gatto e topo. Cary Grant e Grace Kelly formano una coppia magnifica. Memorabile la scena della festa in maschera giocata sul doppio.

La donna che visse due volte (1958)

Un ex poliziotto di San Francisco, terrorizzato dalle altezze, si innamora della donna che deve proteggere, ma le apparenze nascondono la realtà. Il suo capolavoro. Qui c’è tutto Hithcock. Un intrigo congegnato alla perfezione, la bionda Kim Novak, colpi di scena e la sua spettacolare regia. Un film sul doppio e sull’illusione. Un‘opera vertiginosa (Vertigo è il titolo originale). Uno dei film più belli della storia del cinema. 

Intrigo internazionale (1959)

Cary Grant è un tranquillo pubblicitario, si trova coinvolto per errore in una vicenda di spionaggio, ma quando conosce Eve, sospettata di lavorare per le spie, se ne innamora. Una spy story con venature romantiche. Un film di grande suspense con una scena tecnicamente memorabile: dieci minuti muti in cui il protagonista viene inseguito nei campi da un aeroplano, che sovvertono completamente le regole della suspense cinematografica.

Psyco (1960)

Una donna, in fuga dopo aver rubato una grossa somma di denaro, si ferma ad un solitario motel, gestito dal giovane e inquietante Norman Bates. Un classico del cinema, il padre dell’horror moderno. Un film precursore nella tecnica e nei temi. Il Maestro rompe le logiche del cinema uccidendo la protagonista a metà film. C’è una delle scene più celebri della storia del cinema: l’omicidio sotto la doccia con la musica incalzante.

Gli uccelli (1963)

Una ragazza di San Francisco segue uno studente per Bodega Bay, in cui, senza alcuna ragione apparente, degli stormi di uccelli iniziano a uccidere la popolazione. Un film horror sulla minaccia della natura. Altro capolavoro di tecnica con effetti speciali artigianali e una musica assordante. Un caposaldo del cinema, l’ultimo grande film di Alfred Hitchcock.

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