Il cinepanettone ha caratterizzato per decenni il nostro Natale, è una tradizione come l’albero e la tombolata. Dopo aver parlato dei migliori film di Natale e dei migliori film italiani di Natale, scopriamo i migliori cinepanettoni.

I 10 migliori cinepanettoni

Il cinepanettone è ormai un genere con caratteristiche fisse e riconoscibili: cast corale, musica alla moda, località estere, belle donne e umorismo facile. Sono stati per anni tra i film più visti dal pubblico, ma al tempo stesso criticati per la loro volgarità e l’umorismo spicciolo. Parliamo di un vero fenomeno popolare che ha caratterizzato un’epoca, da analizzare senza snobismi. Nel tempo ci sono stati vari tentativi di imitarlo e di resuscitarlo ma il cinepanettone originale resta quello prodotto da Aurelio de Laurentiis e interpretato da Christian De Sica, il vero re del genere. Scopriamo quindi i migliori cinepanettoni, prendendo in considerazione solo quelli che aderiscono strettamente alla classica formula del genere, quelli che hanno al centro il Natale. Mancano quindi all’appello titoli storici (Paparazzi, Bodyguards, S.p.q.r, A spasso nel tempo) e tutte le varie declinazioni (I Natale di Boldi, Lillo e Greg, gli ultimi esperimenti di De Sica). Di seguito i 10 migliori cinepanettoni in ordine cronologico

Vacanze di Natale (1983)

De Laurentiis dopo il successo di Sapore di mare chiede ai Vanzina la stessa operazione, ma stavolta ambientata d’inverno e ai giorni nostri. Nasce così Vacanze di Natale, il primo cinepanettone ed il migliore di tutti. I Vanzina parlano della nuova Italia cafona e arricchita, tra nuovi ricchi e vecchi borghesi in una commedia romantica con una colonna sonora anni 80 indimenticabile. Un paese felice in cui anche il burino Claudio Amendola può permettersi una vacanza a Cortina (i torpigna dopo averci invaso Piazza di Spagna ora anche Cortina?). Un cast perfetto con un De Sica grandiosoFrocio? Moderno, mamma, moderno” e Jerry Cala, pianista playboy, nel ruolo della vitaNon sono bello, piaccio” Innumerevoli le battute citabili, tra cui la frase simbolo del genere “Anche questo Natale ce lo siamo levati dalle palle”.

Vacanze di Natale ’95 (1995)

Dopo anni De Laurentiis riprende il brand Vacanze di Natale e si ritorna sulla neve, stavolta ad Aspen. Scritto da Vanzina e diretta da Neri Parenti, è l’archetipo del cinepanettone: la musica del momento, belle donne e allusioni sessuali. Boldi e De Sica hanno due storie separate ma si incontreranno in scene ad alto tasso di trash (la sodomia involontaria nella doccia, apice del cinepanettone) e la loro coppia si consolida. De Sica fa il solito personaggio all’Alberto Sordi che deve riconquistare la moglie, ma qui viene superato da un Boldi carico a pallettoni sempre mezzo nudo (la scena della discesa sulla neve con il water è storia). Deve evitare che la figlia, la giovane Cristiana Capotondi, incontri Luke Perry. Il film, infatti è nella memoria collettiva per la presenza cult trash del Dylan di Beverly Hills. 

Vacanze di Natale 2000 (1999)

Dopo alcuni esperimenti lontani dal Natale (A spasso nel tempo, Paparazzi, Bodyguards) per festeggiare l’arrivo del nuovo secolo si ritorna a Cortina e si richiamano i Vanzina che realizzano uno dei migliori cinepanettoni di sempre, il migliore dopo il capostipite. Si riprende quel modello di commedia divertente e malinconica ma aggiornata all’Italia del 2000 tra vincite alla lotteria, amanti cubane, giovani precari e presunti vip. Un ritratto sociologico perfetto tra ricchi con la puzza sotto il naso e la comitiva di napoletani arricchiti capitanati da un immenso Nino D’Angelo. De Sica è il solito borghese ma stavolta è Boldi ad avere l’amante e i due duettano a meraviglia. La star del film è però Megan Gale, che dopo questo film, non a caso, è sparita dalla circolazione. Di seguito la trionfale entrata di scena di Er Cipolla.

Merry Christmas (2001)

Qui inizia la nuova era del cinepanettone, quella di più grande successo. Si va verso una meta estera, stavolta Amsterdam e ci sono due episodi separati di De Sica e Boldi che si incrociano ogni tanto, accompagnati da Enzo Salvi per i ragazzi, i Fichi d’India per i bambini e Biagio Izzo per i napoletani. Ci sono gag volgari ma su storie con un minimo di costruzione (arrivano in sceneggiatura Brizzi e Martani dietro al successo di molte commedie a venire). E‘ uno dei migliori cinepanettoni. Boldi è costretto ad andare in vacanza con il genero trucido Enzo Salvi, ma la parte del leone la fa De Sica che deve districarsi tra le sue due mogli in un gioco di equivoci in cui cita il padre. Christian è nel suo miglior ruolo di sempre che infatti ripeterà in tutti i cinepanettoni successivi.

Natale sul Nilo (2002)

È il più grande successo del cinepanettone di sempre, battendo quell’anno anche il Pinocchio di Benigni e Aldo Giovanni e Giacomo. Ai tempi divenne bersaglio di feroci critiche per la sua volgarità (un giornale contò cento parolacce). Qui c’è tutto quello che si immagina ci possa essere in un cinepanettone. Come non dimenticare il trailer di loro che ballano Asereje vestite da mummie. Boldi per dissuadere la figlia dal diventare letterina (situazione molto anni 2000 pre-vallettopoli) la porta con sè in Egitto ma lì incontrano le letterine. Poi c’è De Sica che si divide tra sua moglie e la fidanzata del figlio (degli attori spagnoli canissimi) e che come sempre fa di tutto, balla, canta, con la solita verve. Per i cultori del trash da segnalare l’apparizione di Maria De Filippi. Di seguito l’immancabile gag scatologica.

Natale a Miami (2005)

Qui finisce un’epoca, è l’ultimo atto tra Boldi e De Sica. Dopo il troppo volgare, anche per i loro standard, Natale in India e il troppo elegante, per i loro standard, Christmas in love i due si danno addio con uno dei migliori cinepanettoni. Si incontrano per poco a metà film, dove mangeranno per sbaglio testicoli umani (sì è proprio così) e mostrano ancora una grande alchimia. Boldi qui funziona perché gli mettono vicino i giovani Ruffini e Mandelli che danno un’aria alla American Pie. Ma De Sica, con la figlia di Ghini che vuole andare a tutti costi a letto con lui, è al suo meglio. Sfoggia il suo classico repertorio tra eleganze e cadute nel volgare ed è ottima la coppia con Ghini. De Sica resterà per qualche anno il re del genere, invece Boldi proseguirà da solo con film tremendi. Di seguito forse la miglior scena di sempre dei cinepanettoni.

Natale a New York (2006)

Per il primo cinepanettone senza Boldi, De Laurentiis sgancia l’artiglieria pesante e mette su un cast enorme (De Sica, Ghini, Ferilli, Bisio, De Luigi, Siani, Ruffini, Mandelli, Canalis). De Sica fa il solito fedifrago tra la moglie ricca che non può lasciare e l’amante burina Ferilli sposata con il ricco Ghini. Il classico gioco di equivoci che funziona grazie ad alcuni grandi momenti di Christian. Ma stavolta forse l’episodio migliore è l’altro. La rivelazione del film è Fabio De Luigi che si inserisce benissimo nel meccanismo facendo una sorta di Ben Stiller vessato dal capo Bisio e affiancato dai due scatenati Ruffini e Mandelli. Il film è anche meno volgare del solito e ha battuto sonoramente negli incassi il primo film di Natale di Boldi in solitaria.

Natale in crociera (2007)

Si consolida la formula post-Boldi. Due episodi distinti, uno con De Sica e l’altro con De Luigi. Il mattatore è come sempre Christian che va in crociera con l’amante (la bona del momento è Aida Yespica) ma è costretto a portarsi dietro il cognato depresso Alessandro Siani. I due funzionano bene e infatti continueranno a collaborare. De Sica fa sfoggio della solita mimica ed è sempre più carico, è il suo momento d’oro. Non male anche l’altro episodio. De Luigi è uno scrittore maschilista, buon personaggio che potrebbe reggere un intero film, che si scontra con Michelle Hunziker, new entry della serie. Prima si odiano poi si amano con echi di commedie romantiche americane. La coppia funziona già dai tempi di Love Bugs. Molte risate, meno volgarità del solito e grandi incassi.

Natale a Rio (2008)

L’ultimo cinepanettone realmente riuscito, uno dei più divertenti. Non funziona l’episodio De Luigi-Hunziker, i due sono simpatici ma è un po’ lento. Qui giganteggia De Sica nella sua ultima grande performance. Va in vacanza con Ghini ma si creano equivoci con le vacanze dei figli. Un grande duetto tra il cafone De Sica e il colto Ghini con giochi di parole e doppi sensi “Anche lei ha preparato un Natale ad hoc ?” “No… a Rio!”. Con Christian mattatore assoluto ancora più cattivo del solito. Il pubblico li premia con un grande incasso ma da qui in poi ci sarà un lento declino. De Luigi abbandona e non si riesce a trovare un degno sostituto, e anche Brizzi e Martani, veri deus ex machina del nuovo cinepanettone proseguono con i loro film. Si cercheranno nuove formule con difficoltà.

Vacanze di Natale a Cortina (2011)

Dopo i relativi flop dei Natale a Beverly Hills e in Sudafrica si è pensato di ritornare alla tradizione. Si richiamano i fratelli Vanzina alla scrittura e si ritorna a Cortina tra neve e baite che danno una sensazione di familiarità. De Sica per la prima viene cornificato dalla Ferilli. Il loro episodio è ottimo, i due si intendono alla perfezione ma il resto non è all’altezza. Ci sono Bandiera e Marescotti nella classica gag anti-casta dell’autista e del politico. E poi Memphis con alcuni comici di Zelig che incontrano i vip a Cortina (tra le apparizioni trash Signorini, la Ventura e Emanuele Filiberto) Il film non è male ma il pubblico non apprezza. Il paese è cambiato, c‘è la crisi economica e vedere i ricchi che si fanno le corna a Cortina sembra fuori dal tempo. Si provano nuove idee fino al lento declino. Qui finisce l’era del cinepanettone.

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