Oggi vi parleremo di American Horror Story, una serie TV horror andata in onda per la prima volta nel 2011 ed ideata da Ryan Murphy – celebre per aver creato anche altri prodotti di successo come Glee, American Crime Story ed il più recente The Politician.
American Horror Story viene concepita come serie antologica e, sin dagli albori, presentava trama, personaggi e attori diversi (nonostante il cast principale si sia ripetuto più volte nel corso degli anni). Sono 9 le stagioni che caratterizzano questa serie e noi vi proporremo il nostro personalissimo podio delle migliori tre.

American Horror Story: al terzo posto scegliamo Murder House

Murder House, di fatto, la primissima stagione di American Horror story, racconta le vicende della famiglia Harmon che, per dare nuova linfa a un matrimonio ormai corroso da infedeltà e sbagli, si trasferisce in una meravigliosa casa. Ovviamente, neanche a dirlo, gli Harmon dovranno affrontare le numerosissime presenze che abitano la casa. Quest’ultima, infatti, nel corso dei secoli è stata il teatro di efferati omicidi.
Potremmo definire questa prima stagione un misto di cliché e novità rappresenteranno le fondamenta della serie. Il tema della casa infestata non risulta affatto banale e si comprende subito la complessità di una serie che ha la presunzione di essere pretenziosa e contorta ma che, decisamente, ha tutte le carte in regola per dimostrare allo spettatore che non si tratta affatto del classico “passo più lungo della gamba”. La medaglia di bronzo, a nostro avviso, è dovuta soltanto a una sottile perdita del “Fattore Horror” con l’avanzare delle puntate, che diventano via via piuttosto ripetitive sul fronte degli eventi.

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Medaglia d’argento per Freak Show

Al secondo gradino del podio c’è Freak Show. Qui ci troviamo davanti ad un orrore più psicologico che reale, ma i mostri qui ci sono, e tanti pure. Nella quarta stagione di American Horror story vediamo Elsa Mars (interpretata da Jessica Lange, che poi lascerà la serie fino al suo ritorno in Apocalypse) gestire uno degli ultimi freak show (un circo di fenomeni da baraccone) in circolazione. La trama, incentrata nel seguire le vicende dei vari personaggi, è pressoché perfetta. Sullo sfondo della storia è presente anche un clown deforme, Twisty, che miete vittime in giro per la città di Jupiter e del suo incontro con Dandy Mott, un folle che vuole a tutti i costi fare amicizia col clown.
Senza ombra di dubbio, uno degli elementi che gioca più a favore di Freak Show è la varietà dei personaggi a cui si aggiunge la scelta vincente di aggiungere persone realmente affette da malformazioni congenite.

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Medaglia d’oro per l’incommensurabile Asylum

Ad aggiudicarsi il titolo di miglior stagione di American Horror Story, con il suo inquietante manicomio, dispotico e sofferente, è la seconda stagione: Asylum.
Questa storia è ambentata nel 1964, all’interno del manicomio Briarcliff, gestito da Timothy Howard (Joseph Fiennes) e Sorella Jude (Jessica Lange). La trama ruota intorno ai numerosi e variegati personaggi che abitano il manicomio e che sono alle prese con orrori reali, sovrannaturali e perfino extraterrestri. I fan dell’horror possono trovare i più classici medici sadici, che non si fanno problemi ad utilizzare i pazienti come cavie da laboratorio, suore possedute da demoni lussuriosi ed efferati maniaci. Il tutto contornato da alieni che tengono costantemente sopra le righe l’andamento dell’intera stagione. Per concludere, se dovessimo chiarire le motivazioni della nostra scelta di assegnare la medaglia d’oro ad Asylum, non potremmo che fare riferimento alle numerosissime situazioni e contenuti che caratterizzano questa stagione che, quasi per magia, riesce a rimanere coerente e per nulla dispersiva.

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